ANDREOLI IN TURCHIA
Prandi & co: “Qui per vincere”
La finalissima di Coppa Cev domenica

Sottile in campo: "In Turchia per vincere"

Sottile in campo: “In Turchia per vincere” (Foto Francesco Mennella)

LATINA – L’Andreoli Latina è ad Ankara per giocare la finale di Coppa Cev. La capitale turca (sede della federazione e dei progetti per lo sviluppo della pallavolo) si appresta ad ospitare tre finali europee, oltre alla già citata anche la Cev Cup e la Champions femminile ad Istanbul.

La gara di andata a Latina l’hanno vinta i turchi 1-3 al Palabianchini, ma non sarebbe la prima volta che l’Andreoli ribalta il risultato del primo match. E’ l’impresa alla quale lavorano Silvano Prandi e compagni. Del resto l’ obiettivo dichiarato del Presidente Gianrio Falivene è alzare la coppa. ”Dobbiamo cancellare la gara di andata sapendo che quella di ritorno è decisiva. Abbiamo già giocato ad Ankara e sappiamo a cosa andremo incontro. Dobbiamo gestire l’evento e la tensione, poi il campo darà il verdetto finale”, dice mister Prandi.

Non si possono fare calcoli, ma ai padroni di casa basterebbe vincere la gara di ritorno, ai pontini invece serve anche afferrare il Golden Set. I turchi sono nettamente favoriti per gli scommettitori la vittoria viene quotata solo 1.17 contro i 4.20 del Latina.

 “Andiamo lì per fare risultato”, afferma Daniele Sottile. Per Pieter Veerhes la ricetta della vittoria è nel servizio: “Nella gara di andata la grande differenza l’ha fatta la battuta. Dobbiamo far meglio in questo fondamentale se vogliamo portarli al golden set”. Grintoso Alberto Cisolla: “Dobbiamo giocarci tutto ad Ankara. Noi abbiamo dimostrato nel corso della stagione che nei momenti importanti sappiamo tirarci fuori. E’ ancora tutto aperto”. Salvatore Rossini ricorda che “più di una volta siamo resuscitati, non credo che loro siano imbattibili, quindi ci giocheremo la nostra partita. Ad Ankara ci rifaremo sicuramente”.

GLI AVVERSARI

L’Halkbank in questa stagione ha dovuto ricorrere al golden set solo nella prima sfida quella dei 32mi, dopo aver perso l’esordio in Polonia 3-0, ha ribaltato il risultato in casa 3-2 e poi ha ipotecato il turno con un 15-8. Latina invece ne ha disputati già tre: con i finlandesi del Sastamala, con i tedeschi dell’Unterhaching e con i turchi dell’MMP Ankara tutti chiusi 15-11.

IL PERCORSO DELL’ANKARA – Estrapolando solo la stagione in corso la formazione di Ankara ha vinto tutte le gare di Coppa escluso l’esordio in Polonia con il Bydgoszcz, però ribaltato al golden set in casa (15-8). Ha eliminato dopo i polacchi gli olandesi dello Zwolle, i russi dell’Odintsovo (ex Santilli, ora sono rimasti Totolo e lo scout Contrario), i belgi del Roeselare (provenienti dalla champions) e gli ucraini del Kharkiv. In campionato l’Halkbank è seconda in classifica dopo 18 giornate con 42.70 punti (41 conquistati sul campo gli altri dalle giovanili) grazie a 14 vittorie e 4 sconfitte (7-2 il bilancio sia in casa che fuori). Ma è difficile fare dei paragoni perché le regole del campionato sono differenti a quelle della Coppa. In Turchia possono giocare solo due stranieri (tre se s’incontrano squadre che disputano competizioni continentali), mentre in Europa non c’è restringimento. E proprio sugli stranieri si basa la forza dell’Ankara che può schierare lo statunitense schiacciatore William Priddy, medaglia olimpica a Pechino 2008, oltre: argento alla Grand Champions Cup 2005, un oro (2008), un argento (2012) e un bronzo (2007) alla World League. Con lui una vecchia conoscenza della Serie A, il venezuelano Luis Augusto Diaz tre stagioni a Vibo (2006-07, 2008-09 e 2011-12) nel mezzo Padova e due a Modena, e l’opposto egiziano Ahmed Abdelhay.

ESPERIENZE IN CASA ANDREOLI

“Latina non è da meno dal punto di vista dell’esperienza da mettere in campo”, assicurano dalla società.” Iniziamo con Alberto Cisolla che ne ha ben sei nella sua bacheca personale condivise con la Sisley Treviso: la Supercoppa Europea 1999, le Coppe Confederali 1997-98 e 2002-03, le Champions 1998-99, 1999-00 e 2005-06 a questi si devono aggiungere le sette medaglie con la maglia azzurra (argento olimpico 2004, argento alla World Cup 2003, bronzo alla Grand Champions Cup 2005, due argenti e un bronzo alla World League, oro all’Europeo 2005 dove fu premiato miglior giocatore). Jeroen Rauwerdink nel 2002-03 la Top Team Cup con il Piet Zoomers Apeldoorn (Ned) con cui aveva partecipato a sei edizioni continentali e con la maglia dei Tulipani ha vinto due ori e un argento all’Euroleague. Daniele Sottile nel 1997-98 con Cuneo prima vinse la Supercoppa Europea e poi la Coppa delle Coppe e con l’Italia l’argento alla World League 2001. Jakub Jarosz con la Polonia ha vinto l’argento alla World Cup 2011, un oro (2012) e un bronzo (2011) alla World League, bronzo (2011) e oro (2009) all’Europeo, quest’ultimo proprio in Turchia a Smirne. Murphy Troy oro alla Panamerican Cup 20012 con la maglia stelle e strisce. Per non parlare di Silvano Prandi che di Coppe ne ha vinte sette: a Torino la Coppa dei Campioni 1979-80 e la Coppa delle Coppe 1983-84; a Cuneo la Coppa Confederale 1995-96, le Supercoppe e le Coppe delle Coppe 1996-97 e 1997-98; a Macerata la Coppa Confederale 2000-01 oltre al bronzo olimpico 1984 con la nazionale italiana e il bronzo all’Europeo 2009 con la Bulgaria”.

 LE FORMAZIONI

 Il tecnico, il montenegrino Veselin Vukovic, nel corso della stagione ha puntato su Huseyin Koc al palleggio e Ahmed Abdelhay opposto, Emre Batur e Resul Tekeli al centro, Luis Diaz e William Priddy schiacciatori, Nuri Ahin libero riproponendo anche a Latina questo schieramento senza mai fare cambi.

Silvano Prandi invece ha schierati nella gara di andata Sottile in regia, Jarosz opposto, Gitto e Verhees centrali, Rauwerdink e Fragkos schiacciatori, Rossini libero, nel corso della gara ha inserito Noda, Gitto, Cisolla, Guemart e Troy.

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