AUTO RUBATE E RICICLATE, GIRO MILIONARIO
Ramificazioni anche in Russia e Australia

Gli investigatori della Polizia Stradale che hanno stanno lavorando all'inchiesta

Gli investigatori della Polizia Stradale che hanno stanno lavorando all’inchiesta

 LATINA – Va avanti l’indagine della Polizia stradale di Latina su un giro di auto di lusso, di ultima generazione, rubate e riciclate, scoperto alla fine di novembre tra Anzio e Nettuno e che ha portato all’arresto di due italiani e di due bulgari tra cui un ingegnere informatico.

“Non si tratta un traffico locale, ma internazionale con ramificazioni in Germania, Francia, Russia e Australia”, è stato spiegato in una conferenza stampa. Quella individuata grazie alle indagini complesse degli investigatori di Via dei Volsini, in mesi di lavoro, è una associazione per delinquere con contatti in mezzo mondo. Un filone tutto “marcato” Bmw: si parla di auto nuovissime (tra cui la X6 Ibrid da 120mila euro) alle quali, una volta rubate, veniva data una nuova identità:  modificato il telaio, contraffatta la centralina, falsificati i documenti di circolazione, intestati poi a persone inesistenti. Un vero e proprio grattacapo che non ha scoraggiato gli esperti della squadra di polizia giudiziaria della Stradale.

Tra gli spunti investigativi più interessanti anche la circostanza che il software utilizzato dalla banda, e ora sequestrato, è quello sofisticatissimo, per il settaggio delle centraline di questi bolidi,  in uso esclusivo alla Bmw, una scoperta che  ha portato gli investigatori ad interessare anche la Casa Madre che sta collaboprando alle indagini.

Il bilancio, oltre ai quattro  arrestati già in carcere, è di ulteriori 15 indagati e di 28 auto recuperate. Un giro da molti milioni di euro come ci ha spiegato in una conferenza stampa il comandante della Polizia stradale di Latina, Francesco Cipriano

cipriano

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