CASSA IN DEROGA
Vicaro, Ugl Latina: “Nel Lazio situazione grave”

I sindacati hanno manifestato il 16 aprile in Piazza di Montecitorio

I sindacati hanno manifestato il 16 aprile in Piazza di Montecitorio

LATINA – Anche l’ Ugl di Latina ha partecipato in piazza Montecitorio alla manifestazione organizzata insieme con Cgil, Cisl e Uil per chiedere al Parlamento un impegno deciso sul rifinanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga, senza il quale si rischierebbe la coesione sociale e la tenuta economica del Paese.

“Lo stanziato dalla Legge di stabilità su Regione Lazio per i primi 4 mesi e’ stato 38 milioni. Le richieste ad oggi su accordi sottoscritti sono per un preventivato di 90 milioni. L’erogato solo 19 milioni. Il problema e’ che nel 2012 il fabbisogno della regione Lazio sulla deroga e’ stato per 260 milioni, quindi ad oggi ci sono coperture solo parziali e non sufficienti. Se non si interviene subito – spiega Maria Antonietta Vicaro –  tra poche settimane alla scadenza dei primi 4 mesi, nella Regione Lazio e in altre regioni, non sarà più possibile sostenere il reddito di chi ancora ha un lavoro ma opera in un’impresa in crisi, e neppure per chi è già stato licenziato ed ha il sostegno della mobilità in deroga. Si tratta di almeno 350mila-400mila persone e in qualche caso si è già arrivati al termine delle prestazioni assicurate dalle risorse fin qui stanziate, come nella Regione Lazio, dove i primi 4 mesi del 2013 non hanno ancora dato luogo ad alcuna erogazione. Molte sono le realtà del territorio in regime di cig in deroga, e i lavoratori in mobilità in deroga”. Un problema che riguarda molto da vicino il territorio pontino, tra i più colpiti dalla deindustrializzazione.

Per Vicaro “ il Governo in carica, il nuovo Parlamento hanno l’obbligo morale, prima ancora che politico, di scongiurare questa ulteriore catastrofe. Così come si sono trovati giustamente, i soldi per i crediti vantati dalle imprese verso la Pubblica Amministrazione, si devono trovare i soldi per garantire continuità di reddito a chi è in Cig in deroga o è stato già licenziato”. Per questo Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno chiesto al Governo di istituire entro aprile una cabina di crisi presso la Presidenza del Consiglio per condividere l’entità della cifra da stanziare, in modo da sottoporla senza indugio al Parlamento, e chiedono ai gruppi parlamentari presenti nel nuovo Parlamento di sostenere questa giusta quanto necessaria richiesta.

 

 

 

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