STELLE IN CUCINA
Lo chef Salvatore Tassa
il 13 al Carrefour

Lo chef Salvatore Tassa

Lo chef Salvatore Tassa

LATINA – L’esperimento ha funzionato grazie a personaggi del calibro di Anthony Genovese, Bruno Barbieri e Gino Pesce, tutti con le loro esclusive ricette. Così, dopo i tre appuntamenti di marzo, anche ad aprile torna l’iniziativa  “In cucina con le Stelle”, l’evento di Carrefour Market Latina (rotonda del Piccarello) che vede protagonisti alcuni dei migliori chef nazionali e internazionali. Primo appuntamento sabato 13 aprile (dalle 17 in poi) quando ai fornelli delle cucina allestita  all’interno del supermercato, sarà la volta di Salvatore Tassa. Presentarlo è semplice, se si menzionano: una Stella Michelin, Tre forchette Gambero Rosso e il Tartufo d’oro.

Lo chef è un innovatore, nei suoi menù compaiono due parole,  “terra” e “ricerca” e vi si fondono sapori di tutto il mondo, prodotti del suo orto, materie prime esotiche e misteriose tra gli ingredienti della sua cucina.

 L’evento, come sempre ad ingresso totalmente gratuito, avrà come partner l’Ais, l’associazione italiana sommelier, che offrirà il vino giusto da abbinare ad ogni piatto, l’associazione “Latina in cucina” e la condotta territoriale “Slow Food”.

CHI E’ SALVATORE TASSA –  Nato 57 anni fa, a Brandford, in Gran Bretagna dopo qualche anno Salvatore Tassa si trasferisce in Italia con i suoi genitori che hanno già costruito quella che diventerà, nel tempo, meta di grandi gourmet. Crescendo, Salvatore, non sviluppa subito la passione per la cucina, anche se, la cucina, lo accompagna durante tutta la sua crescita grazie alla trattoria della mamma Ester, quindi decide di iscriversi all’università e seguire gli studi di architettura. Ha già dato 17 esami quando decide di dedicarsi anima e corpo al ristorante dei genitori e, da autodidatta e insieme a sua moglie Assunta, inizia a percorrere la lunga strada che lo porterà ad essere uno dei migliori chef italiani. E’ il 1987. Inizia nell’anonimato dopo aver partecipato ad un concorso locale chiamato “Il campanile d’oro” ed essersi qualificato quarto. Uniche armi a sua disposizione sono una creatività senza limiti, i suoi amati libri di cucina italiana e francese e i suoi due più grandi punti di riferimento: Gualtiero Marchesi e Freddy Girardet. Nel tempo inizia ad affinare tecniche sempre più particolari e caratterizzanti, e la sua cucina inizia ad avere una sempre maggiore personalità.

 Nel 1991, grazie ad una amica di famiglia, arriva la svolta che farà di Salvatore Tassa un nome da ricordare: la vincita di uno dei forse più ambiti premi nel mondo enogastronomico italiano di quegli anni: il Tartufo d’oro. Sbaragliando letteralmente la concorrenza Salvatore inizia a guadagnare terreno nell’ambiente dell’alta ristorazione Italiana. Negli anni successivi sempre più frequenti saranno le apparizioni sulle riviste di settore e finalmente nel 1995 raggiunge una delle più alte mete: la stella Michelin. Il premio arriva quasi del tutto inaspettatamente ed è il risultato di una sempre attenta scelta del prodotto e di un lavoro eccellete fatto negli anni sul territorio al quale Salvatore Tassa è molto legato; Ed è proprio questa ossessione per il territorio prima e per la terra poi che lo porteranno a crescere intellettualmente e umanamente: una crescita che è sempre più radicata nella sua cucina.

 Nei 15 anni successivi lo chef Tassa, o cuciniere, come amerà farsi definire poi, studia e lavora proprio in funzione di questa sua passione quasi maniacale per il minimalismo, la ricerca sul territorio e i frutti della terra esportandola in tutto il mondo, dagli Stati Uniti al Giappone, riscuotendo moltissimo successo e comparendo su numerose riviste di calibro mondiale come New York Time e il Los Angeles Time. Risente della sua influenza anche la Francia, dove per un anno cura la cucina di un ristorante Italiano a Parigi affascinando il pubblico. Tutte le guide italiane intravedono in lui una mente geniale che premiano anno dopo anno, esempio di ciò sono le 3 Forchette conseguite con la Guida Gambero rosso nel 2010 e il mantenimento della Stella Michelin.

 

 

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