RITRATTO DI DONNA SETINA
Mostra al Museo Comunale

ritratto di donna setinaSEZZE – Sarà inaugurata  il 12 aprile a Sezze la mostra “RITRATTO DELLA DONNA SETINA”  interamente dedicata al costume della donna di Sezze vissuta a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento in programma al Museo Comunale in Largo Bruno Buozzi. L’esposizione, che si compone di undici riproduzioni fotografiche di stampe d’epoca che ritraggono la donna di Sezze con il costume tipico della metà dell’ottocento, e di trenta foto che vanno dalla fine dell’800 alla metà del ‘900,  resterà visitabile nei giorni della 44° Sagra del Carciofo.

“Forse non tutti sanno che, nel corso dei secoli scorsi, molti pittori europei trovarono ispirazione in Italia e, in particolare, nella campagna romana- spiegano gli organizzatori dell’associazione I Turapitto – Tale era la vasta pianura del Lazio, che si estendeva nel territorio circostante la città di Roma fino al Circeo con il piano collinare prossimo. Di notevole interesse furono i paesaggi, gli animali e la gente che viveva in quelle zone, compresa la zona delle paludi Pontine. Tra le riproduzioni che abbiamo trovato  il dipinto di Robert Leopold merita un’attenzione particolare, non a caso è stato scelto per la realizzazione del manifesto. E’ la “Jeune fille de Sezze” del 1831.  Lei è vestita con un corpetto rifinito con granato verde che Robert sembrerebbe aver acquisito a Sezze durante l’estate 1829, e di cui tiene delicatamente i laccetti. Le foto d’epoca che abbiamo scelto, parte fornite dal Centro Studi San Carlo da Sezze e parte da privati, completano “il ritratto” di una donna per lo più vestita con abiti della festa, o comunque importanti che racchiudono la sapienza del ricamo e del cucito di cui le sezzesi erano particolarmente rinomate.

 La mostra, organizzata dall’associazione culturale Gruppo folkloristico città di Sezze “I Turapitto”, con il patrocinio del Comune di Sezze, ha la supervisione del professore Luigi Zaccheo e la collaborazione del Centro Studi San Carlo da Sezze, della Coldiretti di Sezze e del Circolo Culturale Setina Civitas.

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