SCM
Sindacati chiedono tavolo in Regione

ex gambroLATINA – L’incontro istituzionale sulla crisi della Scm srl di Tor Tre Ponti promosso quest’oggi dall’Amministrazione Provinciale, è stato chiaramente condizionato dalla decisione del Tribunale di Latina di decretare il fallimento della società.

La riunione, richiesta delle segreterie provinciali sindacali di categoria aveva inizialmente lo scopo di fare il punto della situazione su di uno stabilimento che dopo l’abbandono da parte della multinazionale Gambro, ha sempre navigato in acque agitate, passando di proprietà in proprietà e creando non pochi problemi al personale. All’incontro erano presenti il segretario della Femca Cisl Roberto Cecere, della Filctem Cgil Dario D’Arcangeli, della Uiltec Uil Luigi Cavallo, l’assessore provinciale al lavoro Silvio D’Arco, il consigliere regionale Rosa Giancola, il delegato del sindaco di Latina ai problemi del lavoro Marco Addonisio nonchè una folta delegazione dei lavoratori. Assente la proprietà.

La discussione si è incentrata naturalmente sugli ultimi eventi e sulle ricadute che la decisione del fallimento avrà ora sulle 71 persone impiegate nel sito, con le istituzioni chiamate a dare delle risposte concrete e precise anche in tema di ammortizzatori sociali. A tal proposito è stato deciso ci chiedere un incontro urgente all’Assessorato al Lavoro della Regione Lazio per affrontare su quel tavolo la vicenda.”Si apre una partita dai contorni estremamente incerti e delicati” sottolinea il segretario della Femca Cisl Roberto Cecere” abbiamo sollecitato l’apertura di un tavolo regionale dove portare la grave situazione apertasi in SCM, chiedendo anche la presenza del curatore fallimentare nominato dal tribunale di Latina. Non possiamo certo lasciare i lavoratori in balia di se stessi. Dovremo ragionare su ammortizzatori sociali diversi da quelli fino ad oggi utilizzati, ma sarà solo un paracadute in attesa che la situazione societaria si chiarisca”.

 

 

 

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