SEQUESTRO DI ARMI E DROGA A LATINA
Due arresti della Guardia di Finanza a Latina

Armi, denaro e altri oggetti ritrovati dalla Guardia di Finanza

Armi, denaro e altri oggetti ritrovati dalla Guardia di Finanza

LATINA – Nel corso dell’ultimo fine settimana (27 e 28 aprile) i Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Latina hanno eseguito due operazioni tese a contrastare il traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti nel capoluogo.

Nella tarda serata di sabato 27 gli agenti, insospettiti dai movimenti di un ventiquattrenne del capoluogo, incensurato, ma ritenuto vicino agli ambienti dello spaccio di stupefacenti in città, hanno deciso di controllarlo trovandolo in possesso di un panetto di “fumo” del peso di 100 grammi, nascosto sotto il sedile dell’auto su cui viaggiava. La successiva perquisizione domiciliare ha consentito di rinvenire ulteriori quantitativi di marijuana e materiale normalmente usato per l’attività di spaccio (tra cui un bilancino di precisione). Per il giovane sono quindi scattate le manette per detenzione di droga ai fini di spaccio ed il Sostituto Procuratore di turno presso la Procura della Repubblica di Latina ha disposto gli arresti domiciliari in attesa del giudizio direttissimo fissato per lunedì 29 aprile.

Nella mattinata di domenica 28 gli stessi finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria hanno controllato e perquisito un altro giovane incensurato di Latina (29 anni), a casa del quale, nell’incredulità dei familiari conviventi, le Fiamme Gialle hanno trovato oltre 70 grammi di hashish, più di 400 euro in contanti, un bilancino di precisione, tre coltelli recanti ancora evidenti tracce di stupefacente e materiale per il confezionamento della droga. Ma la scoperta più inaspettata è stata quella di due pistole (una 357 Magnum con matricola abrasa ed una modello 92) ed un proiettile. Per il giovane disoccupato latinense è scattato l’arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, detenzione illegale di armi clandestine e ricettazione. Il Pubblico Ministero di turno ha disposto per lui l’accompagnamento in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria competente. Proseguono intanto le indagini tese ad appurare eventuali collegamenti tra i due arrestati e, soprattutto, per cercare una giustificazione al possesso delle pistole clandestine che saranno sottoposte agli accertamenti di rito.

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