VERTENZA SELEX
La società punta sul sito di Cisterna

lavoro2CISTERNA – Si è tenuto ieri presso la UIR di Roma l’incontro tra i vertici della Selex Es (Gruppo Finmeccanica) e le organizzazioni sindacali Fim, Uil, Fiom e Ugl Metalmeccanici per il proseguo della discussione sul piano industriale della nuova realtà nata dal 01 gennaio di quest’anno, dopo la fusione delle tre Selex (Galileo, Sistemi Integrati, Selex Elsag) e che raggruppa circa 20.000 lavoratori in Italia e all’estero. In particolare sul sito di Cisterna di Latina dove lavorano più di 540 lavoratori, attualmente in cassa integrazione da due anni per il precedente progetto di fusione tra Selex Communications e Selex Elsag, l’azienda ha comunicato che il sito rimane strategico per quello che riguarda la produzione e la logistica, mentre il problema per una riorganizzazione del nuovo soggetto riguarderà la chiusura con relativo accorpamento su altre sedi, di circa 22 siti, su un totale in Italia di 48. Inoltre l’azienda ha annunciato che a livello nazionale i numeri di esubero riguardano 1098 lavoratori indiretti e 840 diretti che saranno in parte gestiti con la mobilità volontaria già in essere per 810 lavoratori e per il resto con ulteriore procedura di CIGS da definire nei prossimi giorni.

Relativamente a Cisterna di Latina, definita sito di eccellenza, verranno trasferite attività attualmente in essere presso lo stabilimento di Selex Galileo di Pomezia, in particolare puntando  sulla produzione SMT e sui sistemi avionici e riparazione, IFF civile, Prototipi e Meccanica.

Dice il Segretario Provinciale Maria Antonietta Vicaro:” La Selex Es che ha dichiarato di voler puntare su Cisterna per migliorare le prerogative di sito di eccellenza per produzione e  logistica, ci ha comunque rappresentato a livello nazionale una serie di problematiche relative ai programmi che a livello nazionale, visto lo stallo di governo e la riduzione delle risorse potrebbero dare, se non ripartono, problemi futuri soprattutto in ordine finanziario. Gli esuberi che ormai da tempo riguardano i lavoratori indiretti, e che hanno riflesso pesanti ricadute economiche in termini di cig sulle buste paga solo di alcuni  lavoratori, dovranno essere gestiti in termini diversi rispetto a quelli precedenti che oltre alle ripercussioni economiche, hanno creato disefficienza e discriminazione tra  lavoratori che lavorano sotto lo stesso tetto.”

 

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