ACCORDO ACQUALATINA, ROTTURA CISL-CGIL
I dettagli dell’intesa: solidarietà e mobilità
Compensi più bassi per Cda e dirigenti

acqualatina-sedeLATINA – “Mai più tavoli unitari con la Cgil”. L’annuncio della rottura arriva in  una nota dalla Femca Cisl  dopo la sottoscrizione dell’accordo sulla vertenza Acqualatina che prevede oltre ai contratti di solidarietà, la mobilità per i lavoratori più vicini alla pensione, mentre l’azienda si impegna a ridurre il compenso ai membri del Cda. Secondo la Femca Cisl, il sindacato che ha la rappresentanza maggioritaria all’interno della società che gestisce il servizio idrico,  l’intesa (arrivata dopo l’ultimo tavolo azienda-sindacati che si è tenuto in Confindustria) è la migliore possibile, mentre la Cgil di categoria ha “riserve mentali che non giovano ai lavoratori”. Dal canto suo il Comitato Acqua Pubblica ha una sua teoria e accusa Acqualatina di aver gonfiato a dismisura i propri organici per motivi prettamente clientelari, passando dalle iniziali 129 alle attuali 350 unità.

CONTRATTI DI SOLIDARIETA’ E MOBILITA’ – Messi da parte gli attriti sindacali, veniamo ai dettagli dell’accordo. Esso prevede l’applicazione del contratto di solidarietà di tipo difensivo per la gestione di 67 lavoratori applicato a rotazione su di un numero di 156 interessati, e la collocazione in mobilità per altri 25 che si agganceranno alla pensione e riceveranno un incentivo economico all’esodo. Il contratto di solidarietà partirà dal 1 luglio di quest’anno, avrà una durata di 24 mesi salvo eventuale proroga, interesserà soltanto lavoratori con la qualifica di impiegato e comporterà una riduzione di lavoro settimanale del 21,04% o del 28,05% a seconda dei vari ambiti lavorativi. La società si impegna ad anticipare ai lavoratori interessati dall’accordo il trattamento previsto dalla legge e pari all’80% nonché il corrispondente valore nominale del buono pasto qualora, non venisse erogato a causa della riduzione di orario per la mancata rotazione.

“L’accordo – spiega la Femca Cisl – si è reso necessario per evitare di compromettere l’equilibrio gestionale ed economico e teso a scongiurare una drastica e traumatica riduzione di personale che avrebbe avuto un notevole impatto sociale”.

Saranno ridotti del 10% anche i compensi dei componenti il CdA, il Collegio Sindacale nonché dei Dirigenti, secondo quanto promesso dall’ad Raimondo Besson.

IL FUTURO – L’Amministratore Delegato ha parlato della necessità di una nuova organizzazione non più rigida ma modulabile secondo le esigenze contingenti. Il sindacato ha proposto un modello che preveda la partecipazione dei lavoratori alla gestione societaria tramite un azionariato diffuso, un’ipotesi che l’A.D. non escluso di poter prendere in considerazione

La Femca Cisl lancia accuse alla Cgil: “La mancata firma dell’accordo da parte della Cgil è un segnale delle riserve mentali che questo sindacato ha avuto fin dall’inizio della vertenza Acqualatina e le note inviate alla stampa per giustificare tale assenza contengono inesattezze e forzature che lasciano perplessi”, si legge in una nota.  Per il segretario provinciale Roberto Cecere “non è vero che i lavoratori subirebbero le perdite economiche descritte dalla Cgil in quanto l’accordo è stato calcolato proprio per recare il minor danno possibile anche grazie al recupero del buono pasto. Sulla validazione in assemblea dell’accordo questa non è mai stata una prassi seguita in provincia anche dalla Cgil che dovrebbe allora spiegare perché in Pfizer, dove abbiamo congiuntamente firmato il licenziamento di 170 lavoratori non abbia richiesto la validazione in assemblea. Forse perché la RSU è composta al 70% di delegati Cgil? Per Acqualatina, allora, ci sono interessi diversi che non capiamo? Sarebbe più opportuno che Cassoni e Fiorin, prima di uscire sulla stampa, si raccordassero con il proprio Segretario Generale onde evitare eccessivi imbarazzi alla loro federazione”.

Il caso Acqualatina rompe gli equilibri tra sindacati confederali: “Da parte nostra – afferma Cecere – considerato questo atteggiamento ambiguo ed equivoco sospenderemo gli incontri unitari”.

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