ARREDI D’EPOCA
Inaugurata la mostra all’Archivio di Stato

Arredi e bozzetti (1)LATINA – Inaugurata ufficialmente questa mattina la mostra espositiva sugli arredi d’epoca nelle Città di Fondazione dell’Agro Pontino presso la sede dell’Archivio di Stato di Latina, in via dei Piceni, 24. Presenti il Sindaco di Latina, Giovanni Di Giorgi, l’Assessore al Turismo del Comune di Latina, Gianluca Di Cocco, il Dirigente dell’Area Valorizzazione del Territorio della Regione Lazio, Alessandro Liberati, la Direttrice del Museo della Terra Pontina, Manuela Francesconi oltre, ovviamente, all’organizzatrice della mostra nonché responsabile della Biblioteca storico-umanistica Albenziana di Latina che ha promosso l’evento, Loredana Fabozzi.

Guardare al passato per dare un’identità al presente è proprio questa la base del desiderio di realizzare una mostra così particolare che espone gli arredi di un’epoca ormai lontana ma che racconta la storia della terra pontina e delle genti che l’hanno abitata.

La mostra Architettura e Design – Stili e influenze nell’architettura d’interni delle Città di Fondazione dell’Agro Pontino è in esposizione (l’ingresso è libero) dal 10 maggio al 23 maggio presso l’Archivio di Stato di Latina, in via dei Piceni, 24. Sarà possibile visitare la mostra dal lunedì al venerdì, mattina e pomeriggio (dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18.30) e il sabato mattina (dalle 10 alle 13).

L’evento è realizzato grazie alla Legge Regionale 27 della Regione Lazio per la valorizzazione delle Città di Fondazione e con il patrocinio morale del Comune di Latina – Assessorato alla Cultura; il Dirigente, Alessandro Liberati, ha dichiarato: «questo progetto, diversamente da altri, ha attirato la nostra attenzione perché spesso si è trattato il Razionalismo dal punto di vista architettonico ma mai nessuno aveva pensato di mostrare come si vivesse nei palazzi del primo Novecento, quali fossero gli arredi degli uffici o delle stazioni. Beni di così grande valore storico-artistico andrebbero non solo valorizzati ma anche censiti e tutelati».

Il Sindaco di Latina, Giovanni Di Giorgi, si è detto estremamente soddisfatto di iniziative come questa della Biblioteca Albenziana che tentano di valorizzare «la ricchezza e il patrimonio artistico del nostro territorio. Spesso non siamo capaci, come popolo, di investire sul brand territoriale, dovremmo lavorare di più sul marchio delle nostre ricchezze così da valorizzarle nel migliore nei modi». L’Assessore al Turismo, Gianluca Di Cocco, ha evidenziato come la storia e la cultura del territorio possano, e debbano, diventare motori trainanti del turismo locale; il Direttore dell’Archivio di Stato si è detto felice che l’Archivio per la prima volta possa ospitare, otre ai documenti, anche un patrimonio “tridimensionale” come poltroncine d’epoca, pesanti tavoli in radica, un orologio a pendolo per timbrare il cartellino in ufficio e molto altro. L’organizzatrice, Loredana Fabozzi, ha spiegato come, dopo l’enorme lavoro di raccolta e studio «per la realizzazione della mostra che rende onore ai grandi nomi dell’architettura di questo territorio sono felice che la stessa possa regalare alla città un prezioso patrimonio culturale e artistico di cui essere fieri».

La mostra, aperta al pubblico e alle scuole, intende mettere in evidenza il patrimonio storico e architettonico della città di Latina. Partendo da un panorama europeo e poi nazionale dell’Italia del Novecento, passando per il Movimento Futurista e poi Razionalista, evidenziando il design italiano nell’architettura d’interni: Pietro e Carlo Zen, da Fornasetti a Ponti, le scuole di Arte Applicata e i grandi architetti del M.I.A.R., Giuseppe Terragni, Gino Pollini, Adalberto Libera fino ad arrivare agli architetti Oriolo Frezzotti e Angiolo Mazzoni, non solo architetti ma anche designer che progettarono arredi per le Opere Pubbliche. Una mostra inusuale che vede protagonista il design d’autore con opere provenienti dal Fondo Oriolo Frezzotti per gentile concessione dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Latina, dal Museo della Terra Pontina e arredi provenienti dall’Archivio di Stato di Latina che non sono visitabili e che per l’occasione saranno esposti, insieme a foto degli arredi della Milizia Portuaria di Sabaudia realizzati dalla ditta A. Farina di Lissone nel 1928. Per la prima volta sarà, dunque, possibile visitare, in una mostra, arredi pubblici e privati corredati da bozzetti, foto e fonti storiche.

Con l’occasione è stato realizzato anche un catalogo multimediale che raccoglie tutti i pezzi in esposizione, arredi, suppellettili, fotografie e bozzetti di studio e realizzazione, così da poter essere consultabile in qualunque momento dopo il termine dell’esposizione.

 

 

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