ARREDI D’EPOCA
La mostra all’Archivio di Stato

ARCHIVIOLATINA – A Vetustate Robur…desunt cetera, solo una conoscenza della storia e della cultura passata può aiutarci a dare una identità al presente. È questo l’aforisma della Biblioteca storico-umanistica Albenziana di Latina nata nel 1958 ad opera di Albenzio Fabozzi, appassionato di storia antica e profondo conoscitore della cultura classica. La biblioteca è inserita nel piano delle biblioteche della Regione Lazio come biblioteca di interesse storico locale e ha sede nello storico Quartiere Nicolosi.

Proprio la Biblioteca Albenziana, e in particolare la responsabile Loredana Fabozzi, si è fatta promotrice della mostra Architettura e Design – Stili e influenze nell’architettura d’interni delle Città di Fondazione dell’Agro Pontino in esposizione, ad ingresso libero, dal 10 maggio al 23 maggio presso l’Archivio di Stato di Latina, in via dei Piceni, 24. L’inaugurazione della mostra espositiva è prevista per il 10 maggio alle ore 11.00

Dal prossimo venerdì, e fino al 23 maggio, sarà, dunque, possibile fare un vero e proprio salto nel Novecento italiano, con riferimenti anche ai Movimenti Culturali Europei che influenzano la cultura e la storia in quegli anni. La mostra è aperta al pubblico, soprattutto ai giovani e alle scuole. L’appassionata ricercatrice e studiosa, Loredana Fabozzi, ha pensato, dopo alcuni mesi di lavoro, di dar vita a una rassegna espositiva ad ingresso libero (aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18.30 e il sabato mattina dalle 10 alle 13) che mettesse in evidenza il patrimonio storico e architettonico della città di Latina. Partendo da un panorama europeo e poi nazionale dell’Italia del Novecento, passando per il Movimento Futurista e poi Razionalista, evidenziando il design italiano nell’architettura d’interni: Pietro e Carlo Zen, da Fornasetti a Ponti, le scuole di Arte Applicata e i grandi architetti del M.I.A.R., Giuseppe Terragni, Gino Pollini, Adalberto Libera fino ad arrivare agli architetti Oriolo Frezzotti e Angiolo Mazzoni, non solo architetti ma anche designer che progettarono arredi per le Opere Pubbliche. Una mostra inusuale che vede protagonista il design d’autore con opere provenienti dal Fondo Oriolo Frezzotti per gentile concessione dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Latina, dal Museo della Terra Pontina e arredi provenienti dall’Archivio di Stato di Latina che non sono visitabili e che per l’occasione saranno esposti, insieme a foto degli arredi della Milizia Portuaria di Sabaudia realizzati dalla ditta A. Farina di Lissone nel 1928. Per la prima volta sarà, dunque, possibile visitare, in una mostra, arredi pubblici e privati corredati da bozzetti, foto e fonti storiche.

«Lo scopo che si pone questa particolare esposizione, riservata non soltanto agli studiosi e agli esperti del settore ma a chiunque abbia la curiosità di avventurarsi nella storia del design dello stile d’arredo, è quello di avvicinare anche chi non si è mai interessato al design d’interni a quella forma d’arte che c’è dietro a un semplice tavolo, a una sedia, a una poltroncina. Molto rappresenta quel mobilio che per decenni ha visto la storia d’Europa e d’Italia e il valore che rappresenta non è, evidentemente, riservato ai soli esperti ma ritengo giusto che sia offerto a tutti, in modo gratuito. Dietro la realizzazione della mostra c’è un grande lavoro di raccolta e studio che ho realizzato con la collaborazione delle Istituzioni e che rende onore ai grandi nomi dell’architettura di questo territorio regalando, allo stesso tempo, alla città un prezioso patrimonio culturale e artistico di cui essere fieri».

La mostra è realizzata grazie alla Legge Regionale 27 della Regione Lazio per la valorizzazione delle Città di Fondazione e con il patrocinio morale del Comune di Latina – Assessorato alla Cultura.

La mostra sarà inaugurata venerdì 10 maggio alle ore 11 presso la sede di Latina dell’Archivio di Stato, in via dei Piceni, 24. Sarà possibile visitare l’esposizione fino al 23 maggio dal lunedì al venerdì, mattina e pomeriggio (dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18.30) e il sabato mattina (dalle 10 alle 13). L’ingresso è gratuito.

 

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