E – COMMERCE
Pronto lo studio dell’Unicredit

unicreditLATINA – Presentati i risultati dello studio di UniCredit, dedicato alla digitalizzazione delle imprese di Latina. L’utilizzo di ICT consente alle imprese pontine una maggiore efficienza e flessibilità oltre a favorire attività strategiche quali l’innovazione e l’internazionalizzazione. Quasi 29 milioni di euro sono stati destinati da UniCredit nella provincia di Latina nel 2012 al supporto della nuova imprenditoria e dell’innovazione; 88 le start up finanziate dalla Banca sul territorio. Questi numeri fanno parte del più ampio progetto UniCredit per il Lazio, attraverso cui nel 2012 la Banca ha erogato oltre 1 miliardo e 257 milioni di euro (di cui 97 a Latina) alle imprese della Regione.

Proprio l’innovazione delle imprese e l’importanza delle nuove tecnologie per la crescita e lo sviluppo delle aziende sono state al centro del Rapporto Piccole Imprese di UniCredit, dal titolo “Sfide e opportunità della digitalizzazione”. Il rapporto si fonda sul presupposto che la digitalizzazione ha profondamente cambiato l’interazione tra sistema scientifico-tecnologico e apparato produttivo, sempre più imperniata su due risorse immateriali: l’informazione e la conoscenza. Grazie alle loro caratteristiche di pervasività, le tecnologie digitali hanno mutato il modo di produrre, di scambiare e di comunicare, investendo orizzontalmente tutti i settori di attività economica e avendo come potenziali destinatarie le imprese di qualsiasi dimensione.

“Le nuove tecnologie – dichiara Frederik Geertman, Regional Manager di UniCredit per il Centro Italia – hanno il grande pregio di abbattere le barriere commerciali e di allargare gli orizzonti anche a mercati che sarebbero altrimenti difficili da raggiungere. Le imprese pontine hanno intuito quanto sia importante in questo momento investire nella digitalizzazione, ma devono provare a puntare di più sull’innovazione tecnologica per riattivare un circolo virtuoso fatto di nuova imprenditoria, nuove opportunità commerciali e crescita occupazionale”.

La digitalizzazione in questi anni ha profondamente cambiato i processi produttivi tanto da essere universalmente riconosciuta come un potente fattore propulsivo di sviluppo economico. L’Italia sconta tuttavia un ritardo in termini di digitalizzazione rispetto agli altri paesi industrializzati e sta cercando, anche attraverso provvedimenti di carattere legislativo, di colmare tale divario. Per comprendere meglio le caratteristiche del digital divide (inteso come gap causato da diverse possibilità di accesso alle infrastrutture digitali e da differenti capacità d’uso del canale Internet e dei servizi veicolati) che affligge tutte le aree del nostro Paese, compreso il Lazio e Latina, basta analizzare alcuni indicatori, come l’indice di intensità digitale e il numero di imprese che utilizzano la banda larga (64,3% delle aziende laziali e 47,2% le aziende pontine, – dato quello di Latina – inferiore alla media nazionale 60,2%).

Fermo restando questo quadro più generale di difficoltà, il Rapporto UniCredit ha misurato quanto le piccole aziende sfruttino le opportunità della digitalizzazione nei loro processi interni. Per esempio è stato preso in esame il ricorso da parte delle imprese a 4 tipologie di processo informatico: software per la produttività individuale, sistemi gestionali di base, sistemi gestionali avanzati, sistemi di condivisione automatica delle informazioni tra diverse funzioni aziendali.

Le piccole imprese di Latina risultano indietro rispetto alla media italiana e laziale nell’utilizzo di sistemi informatici nei loro processi interni. Il 45% infatti utilizza software per la produttività individuale (il risultato a livello nazionale è 62,1% e quello laziale 62%); il 53,3% dello stesso campione si serve di sistemi gestionali di base (il risultato a livello nazionale è 60% e quello Lazio è pari al 57,6%). Numeri negativi rispetto alla media nazionale anche per quanto riguarda l’utilizzo di tecnologie informatiche più sofisticate, è il 18,3% delle piccole imprese pontine ad utilizzare sistemi gestionali avanzati (in Italia il 20,7% e nel Lazio il 23,5). Il 28,3% utllizza di sistemi automatici di condivisione tra le diverse funzioni aziendali (la media italiana è del 34,7% e quella laziale del 32,3).

Un aspetto importante in termini di digitalizzazione e attività d’impresa è l’utilizzo di Internet: A Latina e nel Lazio le potenzialità del mezzo sono sfruttate solo in parte ma, seppur con qualche differenza, in linea rispetto alla media nazionale. Se infatti ormai quasi la totalità delle imprese utilizza l’e-mail come canale di comunicazione, è altrettanto vero che, come vale per il dato Italia, forme di interazione più strutturate, come l’esistenza di un sito Internet aziendale e l’acquisto di spazi di pubblicità online, andrebbero usate di più. Il 39,6% delle imprese pontine dispone di un sito internet aziendale (50,5% nel Lazio e 53,3% in Italia).

Per quel che riguarda lo sviluppo e l’intensificazione dell’utilizzo di canali e processi digitali da parte delle imprese laziali, anche per il futuro prossimo la situazione non dovrebbe mutare radicalmente. Dall’analisi della spesa corrente in ICT dichiarata dalle imprese di Latina risulta infatti che il 58% ha effettuato investimenti in questo ambito. Dato superiore alla media laziale del 49% e a quella italiana del 45,6%.

 

Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In Alto