FALLIMENTO MIDAL
Parere negativo del pm, Barberini resta ai domiciliari

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Paolo Barberini Ad della Midal

Paolo Barberini Ad della Midal

LATINA – La Procura di Latina ha espresso parere negativo alla richiesta di revoca della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di Paolo Barberini, l’ex manager finito al centro dell’inchiesta lo scorso primo febbraio per il crac della Midal. Anche per un altro indagato, Ivo Lucarelli, il pm si era pronunciato nello stesso modo, negando la scarcerazione dai domiciliari. Alcuni giorni fa ha lasciato invece il carcere Rosanna Izzi, la donna anche lei coinvolta nell’inchiesta e che secondo gli investigatori aveva un ruolo di primo piano, aveva presentato una serie di istanze al gip Costantino De Robbio che aveva emesso la misura cautelare e l’ultima richiesta  è stata accolta. Il legale di Barberini ha presentato comunque ricorso davanti ai giudici della Corte di Cassazione. Le accuse a vario titolo sono  quelle di accesso abusivo al credito e bancarotta. L’inchiesta era nata dopo la dichiarazione di fallimento pronunciata dal Tribunale di Latina nel gennaio del 2012 e aveva portato il sostituto procuratore Raffaella Falcione insieme al Procuratore Aggiunto Nunzia D’Elia alla richiesta di alcuni provvedimenti cautelari che erano stati eseguiti.

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