ASSUNZIONI ALLA ASL DI LATINA
Forte (Pd) ne chiede il commissariamento

Enrico Forte

Enrico Forte

LATINA – Sessantacinque assunzioni alla Asl di Latina, 30 in profili amministrativi: è l’operazione che il manager Renato Sponzilli ha varato di recente con due diverse delibere (la 315 e la 316 del 2013) ora nel mirino della Regione. “Le motivazioni addotte nei confronti del mantenimento dei liveli essenziali di assistenza servono a nascondere un’ operazione di tutt’altra natura – afferma il consigliere regionale del Pd Enrico Forte –  Non è infatti giustificabile a nessun titolo l’assunzione di oltre 30 amministrativi quando nel 2008 erano già state assunte oltre 100 unità. Né tantomeno è accettabile la creazione di sei onerose strutture dirigenziali di professioni sanitarie non mediche che non rispondono a nessun requisito di efficienza, qualità o contenimento della spesa”.

Forte chiede il commissariamento della Asl di Latina come unica soluzione possibile e annuncia un’ interrogazione al presidente del consiglio regionale Leodori. La direzione della Asl pontina con le due delibere avrebbe violato le disposizioni contenute in una circolare del Presidente della Regione Lazio Zingaretti che invitava i direttori generali ad attenersi all’ordinaria amministrazione per evitare aggravio di spese.

Il consigliere regionale pontino del Pd  sottolinea inoltre come il direttore generale Sponzilli abbia deliberato che “si riserva di procedere alla copertura delle posizioni dirigenziali previa acquisizione delle relative autorizzazioni regionali ovvero mediante il conferimento di incarichi temporanei in attesa dell’esito delle relative decisioni”, vale a dire che intende procedere immediatamente nella nomina di infermieri o tecnici già noti senza neppure un avviso e tantomeno attendere l’autorizzazione regionale con annessa concessione dei contratti.

“Le assunzioni, fatta eccezione dei dirigenti medici, sono un insulto alla spending review – prosegue – anche per il settore amministrativo visto che la Asl di Latina dispone solamente di otto dirigenti amministrativi sebbene ne siano necessari almeno altri venti, tanto che tutti i dirigenti hanno 2-3 strutture ad interim per le quali percepiscono oneri aggiuntivi. Stranamente e al di là di ogni logica organizzativa, in assenza di una preventiva analisi dei bisogni, la delibera nasce solo per il personale del comparto. Tanto che per giustificare tale operazione e evitare l’invio degli atti alla Corte dei Conti in entrambe le delibere si afferma che ciò non comporta spostamenti sfavorevoli del budget economico”.

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