TRAGEDIA DI PASQUA
RESTA IN CARCERE STEFANO CARPICO
Respinta dal Gip la richiesta di arresti domiciliari

iansiti legge la sentenzaLATINA – Resta in carcere  Stefano Carpico, l’igienista dentale di Cisterna arrestato con l’accusa di omicidio plurimo con previsione dell’evento per l’incidente avvenuto il giorno di Pasqua su Via Sabotino, nel quale morirono due persone. Il giudice Nicola Iansiti che si era riservato la decisione, ha respinto la richiesta di arresti domiciliari presentata dal legale del trentenne al termine dell’’interrogatorio di garanzia svoltosi presso la prigione di Via Aspromonte.  La richiesta si basava sul fatto che Carpico, all’indomani della tragedia causata dalla velocità eccessiva, ha consegnato la propria patente alla Polizia Stradale, dunque sull’assenza del pericolo di reiterazione del reato.

Il gip aveva subito inviato gli atti alla Procura per acquisire il parere del pm Marco Giancristofaro, titolare dell’inchiesta sul drammatico sinistro stradale nel quale morirono Massimo Brunetti, 48 anni, e Roberta Imperiali, 44, marito e moglie, lasciando una figlia appena diciottenne. Il sostituto procuratore ha espresso nei giorni scorsi parere negativo sull’istanza di scarcerazione, considerando evidentemente ancora sussistenti i presupposti per la carcerazione preventiva, tra cui il pericolo di fuga dell’indagato.

L’arresto è scattato a quasi un mese dall’incidente,  terminati gli accertamenti svolti dagli investigatori della Stradale di Terracina, che  hanno consentito di stabilire che Carpico guidava sotto l’effetto dell’alcol e che l’auto, su Via Sabotino, era spinta ad oltre 170 chilometri orari.

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