STRAGE DI PASQUA, CARPICO DAL GIP
Chiuso l’interrogatorio, la difesa chiede i domiciliari

iansiti legge la sentenzaLATINA – Si è svolto nel carcere di Latina l’interrogatorio di garanzia di Stefano Carpico, il 30enne di Cisterna arrestato martedì con l’accusa di omicidio plurimo con previsione dell’evento per l’incidente avvenuto il giorno di Pasqua su via Sabotino in cui persero la vita Massimo Brunetti e sua moglie Roberta Imperiali.

Il  gip Nicola Iansiti che aveva emesso l’ordinanza di custodia cautelare lo ha ascoltato nel carcere di Via Aspromonte dove il giovane si trova detenuto, poi, di fronte alla richiesta di arresti domiciliari presentata dal legale di Carpico, ha deciso di inviare gli atti alla Procura per acquisire il parere del Pm Marco Giancristofaro, titolare dell’inchiesta sull’incidente. La decisione sulla conversione della misura cautelare si conoscerà solo nei prossimi giorni.

Carpico nel corso dell’interrogatorio ha ricostruito la sequenza degli eventi nel giorno di Pasqua, partendo dal pranzo al ristorante con il fratello, quando aveva  bevuto qualche bicchiere di troppo come hanno rilevato gli esami alcolemici cui è stato sottoposto dopo la tragedia su Via Sabotino. “Non pensavo di andare così forte”  – ha detto l’arrestato al Gip Iansiti, riferendosi alla folle velocità tenuta: 174kmh rilevati dalla scatola nera della Bmw che guidava. Il giovane di Cisterna  – a detta del suo legale – è apparso abbattuto e dispiaciuto per quanto successo.

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