CANALE MUSSOLINI A TEATRO
Prima nazionale a Latina
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foto CANALE MUSSOLINILATINA – In Prima nazionale, a Latina, domenica 30 giugno 2013, alle ore 21.00, andrà in scena, con la regia di Clemente Pernarella: “Canale Mussolini”, uno spettacolo teatrale ispirato dal noto romanzo dello scrittore pontino Antonio Pennacchi, vincitore del Premio Strega nell’anno 2010. La produzione, nata dalla collaborazione tra “Lestra” e “Latitudine Teatro” di Stefano Furlan, finanziata dalla Regione Lazio, grazie al programma d’interventi tesi al recupero e alla valorizzazione delle città di fondazione, ha ottenuto anche l’apporto di numerosi partner istituzionali quali Confindustria Latina, Camera di Commercio Latina, Comune di Latina e Provincia.

Un progetto che vede la luce dopo molti mesi di studio e lavoro incessante, come ha spiegato il regista, Clemente Pernarella.

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pernarella

L’articolato progetto di trasposizione teatrale del testo, durato oltre cinque mesi e costruito a più fasi su drammaturgia e recitazione, reso possibile grazie alla concessione dell’utilizzo dei diritti dell’opera del famoso scrittore Antonio Pennacchi e della neonata “Officina Pennacchi”, debutterà proprio il 30 giugno, giorno in cui fu posata la prima pietra della città di Littoria, ora Latina, che quest’anno festeggia il suo 80^ genetliaco. La storia della città, sorta in un deserto paludoso e malarico grazie all’opera di tremila famiglie, trentamila persone, approdate nell’Agro Pontino, dopo essere state sradicate dal Friuli, dal Veneto e dal Ferrarese, scorre parallelamente, nel romanzo di Antonio Pennacchi, alle vicende dei membri della famiglia Peruzzi. Nell’architettura dell’imponente opera letteraria, che, si basa su un sistema continuo di rimandi, dal particolare al generale, dal singolo alla collettività, la famiglia Peruzzi assurge a un ruolo paradigmatico, e, calata nella dettagliata narrazione storica esprime al meglio la rappresentazione di un’umanità profonda, non scevra da contraddizioni che contraddistingue i “giganti” protagonisti del più importante intervento di bonifica integrale del ‘900. L’approccio drammaturgico oltrepassa la stratificazione del senso e dei significati nella costruzione del “mito fondativo”, rende palesi le contraddizioni sociologiche della nuova comunità, utilizzando come fa lo stesso Pennacchi, una trama potente e un linguaggio a tratti cruento, con lo scopo di individuare l’uomo: elemento teatrale primordiale e unico protagonista della storia. Le intense considerazioni antropologiche, e psicologiche che spaziano dall’umano al metafisico, dal razionale all’istintivo, verranno magistralmente interpretate da un folto gruppo di attori professionisti, tra cui spiccano: Giorgio Colangeli, Marina Biondi e Melania Maccaferri. Nella conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa che si è tenuta stamane presso il Comune di Latina sono intervenuti, l’On. Regionale Enrico Forte, il presidente di Confindustria Latina Paolo Marini, il regista Clemente Pernarella, il drammaturgo Stefano Furlan e gli attori Giorgio Colangeli, Marina Biondi e Melania Maccaferri; il Sindaco di Latina, assente per motivi istituzionali, ha inviato una nota in cui ha ribadito che:<< l’amministrazione comunale, ha accettato con orgoglio e piacere di ospitare nella prestigiosa sede istituzionale dei Giardini del Comune lo spettacolo >>. Enrico Forte, nel suo intervento ha rilevato che Latina è piena di talenti e risorse che, spesso oltrepassano i limiti territoriali della Provincia, ed ha affermato che il suo impegno in Regione sarà teso a recuperare risorse che possano alimentare il minuzioso lavoro svolto sul territorio dalle varie associazioni, ha anche annunciato il suo impegno per il progetto di un “Teatro Stabile” a Latina. Un luogo di produzione, un vero e proprio laboratorio culturale al servizio dell’intera città, inoltre, ha ribadito anche la necessità di introdurre una nuova legge regionale per i lavoratori dello spettacolo (posizione condivisa anche dal Presidente Zingaretti e dall’Assessore alla Cultura Ravera). Dopo avere riaffermato il plauso per l’iniziativa, che, ha visto coinvolti anche molti imprenditori privati, la parola è passata a Paolo Marini che ha rilevato:<< Lo sforzo degli imprenditori sulla cultura, è fondamentale, il settore è importante e può rappresentare un volano per l’economia pontina. Le iniziative come questa dello spettacolo teatrale “Canale Mussolini”, possono essere dei veri e propri trampolini di lancio per catalizzare l’attenzione del mondo esterno sulla realtà provinciale e sulla storia del nostro territorio>>. La voglia di cultura e di condivisione di progetti che possano favorire importanti momenti di aggregazione e costruzione di una socialità positiva, esportabile anche al di fuori dei meri confini provinciali è stata sottolineata anche negli interventi di Clemente Pernarella e Stefano Furlan, che, da tempo, con le loro attività professionali sono promotori di formazione e divulgazione nel settore artistico.

 

 

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