CRISI ALLA SELEX DI CISTERNA
Assordante silenzio della politica

selexCISTERNA – La FLMUniti-CUB chiede l’intervento di tutte le forze politiche del territorio pontino e laziale affinché si attivino fortemente a protezione dei lavoratori e delle lavoratrici attualmente impiegati presso la SELEX ES S.p.A. “Facciamo appello al sindaco di Cisterna di Latina, Merolla, al sindaco di Latina, Di Giorgi, al Presidente della provincia di Latina, Cusani al Presidente della Regione Lazio, Zingaretti ed ancor più ai signori  Deputati e Senatori eletti dal nostro territorio a rappresentarci in Parlamento, affinché assolvano ad uno dei loro compiti precipui : essere portatori delle istanze dei propri elettori, i lavoratori e le lavoratrici, presso il Governo e le istituzioni nazionali”.

FLMUniti – CUB chiede l’apertura di un tavolo istituzionale che, attraverso l’intervento del GOVERNO, porti al sostanziale mantenimento occupazionale e al rilancio del sito pontino che rappresenta un punto d’eccellenza per la produzione di apparati per le comunicazioni militari ed una delle poche attivita’ industriali ancora funzionanti nel territorio pontino e laziale.”

 Il sindacato critica duramente l’assenza della politica nell’ennesima dolorosa vertenza che produrrà perdita di altri posti di lavoro e un ulteriore impoverimento complessivo del territorio: “Visto che, contrariamente a quanto avvenuto per gli altri siti produttivi posti sul territorio nazionale, ove le istituzioni, a tutti i livelli, sono scese in campo con i lavoratori e le lavoratrici, anche durante lo sciopero nazionale del gruppo SELEX ES del 11 giugno 2013, indetto da tutte le OO.SS. nazionali e fortemente partecipato, fino ad adesioni del 100% dai lavoratori in difesa dei livelli occupazionali e produttivi, nel Lazio NESSUNO è intervenuto a protezione dei siti produttivi interessati dal piano di ristrutturazione” dichiarano Vinicio Sperati, segretario provinciale FLMUniti-Cub, e Mario Carucci, segretario regione Lazio FLMUniti-CUB.

 “La desertificazione industriale subita dal Lazio e, in modo ancor più grave, dalla provincia di Latina meriterebbero, a nostro avviso, ben altro interesse da parte di tutti quei politici eletti in terra pontina. L’ASSORDANTE SILENZIO delle istituzioni locali e regionali, ma anche nazionali, per una così grave perdita occupazionale nel territorio laziale STRIDE FORTEMENTE con tutti i proclami politici, fatti da tutti i colori politici dell’arco parlamentare, ove la difesa dell’occupazione e del salario, sembrano essere le principali fonti di preoccupazione per i politici nostrani. La situazione della SELEX ES S.p.A. ( ex SelexElsag/ex Selex Communications/ex MARCONI ) sito di Cisterna di Latina, e’ sempre più problematica, dato che l’azienda dichiara perdite sia in termini di commesse sia in termini di guadagni. La reale politica aziendale della SELEX ES NON ci e’ nota ed ad oggi, ci risulta sia stato fornito alle OO.SS. concertative fiom-fim-uilm e ugl, un piano industriale disarmante per vacuità ed incompletezza” ribadiscono i segretari FLMUniti-CUB.

 “ Per far fronte ai suddetti problemi la soluzione migliore, secondo il management aziendale, e’ proseguire con la cassa integrazione per altri due anni per tutti i lavoratori e le lavoratrici del sito e nel procedere all’espulsione dal ciclo produttivo di 105 lavoratori, a Cisterna di Latina, per un totale di circa 1900 lavoratori in tutta Italia. Lo stabilimento di Cisterna di Latina e’ uno di quei siti che più hanno pagato, in termini di occupazione persa e con il sostanziale benestare delle OO.SS. concertative, la crisi e le varie riorganizzazioni del gruppo SELEX ES S.p.A.,subite, ben più di altre società controllate da FINMECCANICA.

In termini numerici parliamo di circa 800 lavoratori nel Lazio, dei quali 105 a Cisterna di Latina, di cui 21 garantiti dalla precedente legislazione, mentre 84 cioè coloro a cui mancano fino a 7 anni al pensionamento, verranno “sospinti” verso la pensione utilizzando le modalità previste dalla nuova normativa all’art.4 della Legge 92 ( legge Fornero ) del giugno 2012, 3 anni di CIGS a zero ore più 4 anni di mobilità.

“Questo strumento, fortemente punitivo nei confronti dei lavoratori , prevede delle penalizzazioni pecuniarie nell’erogazione della pensione che, nel caso del lavoratore/lavotratice a cui mancano sette anni può raggiungere il 7 % annuo. Non riusciamo a comprendere per quale motivo non si voglia ricorrere ai cosiddetti “contratti di solidarietà”, che garantiscono il mantenimento dei posti di lavoro, se non ipotizzando che l’Azienda voglia di fatto licenziare i lavoratori in esubero. A fronte delle ultime richieste aziendali il livello degli occupati a Cisterna di Latina scenderebbe da circa 520 addetti attuali a poco più di 400.

 Il gruppo SELEX ES, in Italia, ad oggi occupa circa 18000 persone ( 21000 in Europa ), sparse in vari siti sul territorio nazionale, da Milano a Catania ed è l’ottavo gruppo a livello mondiale dell’Elettronica per la Difesa.Sia a livello di gruppo SELEX ES, sia a livello di FINMECCANICA, la percezione è che NON e’ vero che non ci sia lavoro, ma e’ piuttosto vero che il lavoro viene fatto effettuare da tutta una serie di piccole e piccolissime aziende che offrono un costo del lavoro decisamente piu’ basso, che non tutelano i propri dipendenti e che non rispettano le piu elementari normative sindacali e sulla sicurezza.

 

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