LATINA IN SERIE B
Le pagelle di un anno fantastico

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PORTIERI

GIACOMO BINDI – E’ toscano di Torrita di Siena, è arrivato dal Crotone dove ha giocato in serie B e in due anni ha collezionato 23 presenze. Scuola Inter ha stabilito un record: ha esordito tra i professionisti con la maglia dell’Arezzo ad appena 15 anni. In carriera ha giocato a Manfredonia e poi a Foggia e a Pistoia. La sua è stata la seconda miglior difesa del girone dopo quella dell’Avellino al Francioni e ha avuto un record di imbattibilità. Ammira molto Cech come portiere e ha fatto anche una breve esperienza in Inghilterra. Estremo difensore dotato di uno stile molto elegante e di un eccellente senso della posizione, destinato a diventare ancora più forte. VOTO 7.

RAFFAELE IOIME – Anche se in campionato ha giocato poco il suo apporto alla causa nerazzurra è stato determinante e fondamentale. Quando è stato chiamato in causa in campionato ha dimostrato tutto il suo valore. E’ stato l’uomo della Coppa Italia giocando il trofeo tricolore come titolare e diventando il protagonista nell’eliminazione della Paganese decisa ai calci di rigore e nella finale con il Viareggio sia all’andata che al ritorno. In passato prima di arrivare a Latina è stato a Campobasso. Molto importante nella sua carriera l’esperienza al Catania di Walter Zenga quando ha esordito in Coppa Italia contro la Roma. Portiere dotato di grande personalità e carattere. VOTO 7.

MATTEO FORZATI – E’ il terzo portiere, mai impiegato in stagione, arriva dalla formazione degli Allievi Nazionali che conferma la buona scuola di numeri uno nerazzurri. S.V.

DIFENSORI

ANDREI AGIUS – Il difensore maltese ha condotto una stagione all’altezza delle aspettative non deludendo mai le attese. Nato a Pietà, in Italia ha giocato con il Martina, in Sicilia con l’Igea Virtus, è stato a Cassino e poi a Melfi. Vanta anche molte presenze con la nazionale maltese il cui esordio è del 25 febbraio del 2006. Ha giocato anche alcune partite contro la nazionale italiana. Nella finale di Pisa era in coppia insieme a Bruscagin al centro della difesa. VOTO 7.

ROBERTO DE GIOSA– Il roccioso difensore pugliese è stato uno dei punti di forza del Latina: in carriera ha giocato con Martina, Manfredonia, Paganese e Sorrento e l’anno scorso ha vinto il campionato con la Ternana. E’ stato determinante in diverse occasioni ed è stato uno degli elementi su cui contare di più sia per Pecchia che per Sanderra. VOTO 7,5.

MARCELLO COTTAFAVA – In passato ha calcato anche in campi della serie A con la maglia del Treviso. E’ uno tra i giocatori più esperti oltre che del Latina anche della categoria perchè ha indossato maglie prestigiose come quella della Sampdoria dove ha iniziato e poi anche quella della Triestina. Il difensore genovese è anche il più anziano del gruppo. Indimenticabile il suo gol da centrocampo a Viareggio. VOTO 7,5.

ANDREA MILANI – E’ l’unico giocatore nato a Latina di tutta la rosa nerazzurra ed è anche il capitano della squadra. Dopo le prime esperienze in serie D con il Ceccano la sua carriera si è divisa tra Campobasso, Cittadella dove ha avuto come tecnico Maran, Brescia dove il suo allenatore è stato Zeman e poi Bari, Triestina, Ancona e Modena dove è stato per due stagioni. Tra serie B e serie C ha collezionato oltre trecento presenze. E’ stato proprio lui a scrivere una lettera aperta e chiamare la città a raccolta per la semifinale con la Nocerina. Difensore esterno con licenza di affondo, dotato di saggezza. VOTO 7,5.

MATTEO BRUSCAGIN – Milanese, 24 anni ancora da compiere, nonostante la giovane età ha un curriculum di tutto rispetto. Dopo l’esperienza a Monza in serie C1 è stato a Gubbio in C2 e poi per due anni a Grosseto in B collezionando 13 presenze che gli sono bastate per crescere e fare esperienza. E’ stato uno tra i difensori più apprezzati del girone. VOTO 7.

ANDREA GIALLOMBARDO – E’ stato impegnato poco ma quando è stato chiamato in causa il difensore romano ha fornito un contributo importante. E’ stato uno degli acquisiti di gennaio. Vanta esperienza da vendere per via dei suoi trascorsi tra serie A e B con le maglie del Livorno, del Catania dell’Ascoli e anche quella della Lazio. VOTO 6.

CLAUDIO CAFIERO – Il giovane difensore campano ha iniziato la sua carriera a Crotone in C1 per poi passare al San Marino e infine al Cassino. E’ al Latina da tre stagioni e ha collezionato in nerazzurro oltre cinquanta presenze. Ha sempre svolto il suo lavoro in maniera egregia. VOTO 6,5.

CENTROCAMPISTI

SALVATORE BURRAI – Lo hanno definito l’uomo delle finale, l’autore della doppietta a Trieste nei play out e dei gol in Coppa Italia contro il Viareggio. Nato a Sassari nel 1987 ha iniziato con il Cagliari e poi è passato al Manfredonia, alla Ternana alla Cremonese e per due anni è stato a Foggia . Dal gennaio del 2012 è in nerazzurro. Il centrocampista sardo sembra avere un futuro assicurato e promette molto bene. Sua la rete del 3-1 che di fatto chiude l’incontro. VOTO 8,0.

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MAXIMILIAN ROLDAN CEJAS – Il centrocampista argentino è stato il cuore e anche l’orologio della squadra e come un direttore d’orchestra ha coordinato la linea mediana; quando è mancato la sua assenza si è avvertita. A volte è stato determinante anche in fase offensiva, dotato di un ottima visione di gioco e di piedi molto buoni in passato ha vinto un campionato anche con la maglia della Ternana. In Italia ha giocato in piazze calde come Benevento, Taranto e Brindisi. Oggi segna un rigore fondamentale e ne sbaglia uno per troppa sicurezza, ma possiamo perdonarlo. Immenso. VOTO 9.

LUIS GABRIEL SACILOTTO – Il centrocampista brasiliano è anche un atleta di Cristo e spesso ama ricordare un verso della Bibbia che sembra essere oltre alla metafora della vita anche quello del calcio. In Italia ha giocato con Lanciano, Cesena, Perugia e Nocerina. In mediana è stata una pedina fondamentale e preziosa nello scacchiere nerazzurro. VOTO 7,5.

ALBERTO GERBO – Il principino del Piemonte, così lo chiamano perchè è nato a Valenza in provincia di Alessandria, è arrivato in estate dal Gubbio dove aveva avuto come allenatore proprio Fabio Pecchia. Ha iniziato con il settore giovanile dell’Inter e poi è passato all’Ancona e alla Triestina. Utile e all’occorrenza anche indispensabile. VOTO 7.

LUCA RICCIARDI – Ha un record: veste la maglia nerazurra da sei anni ed è il giocatore che ha collezionato più presenze. La sua è stata una scalata e cavalcata: dalla Promozione in poi ha vinto diversi campionati e rischia di diventare un alfiere nerazzurro con oltre cento presenze accompagnate dai gol tra cui quello anche se ininfluente ma molto importante per lui siglato a Catanzaro. VOTO 6,5.

ATTACCANTI

AGODIRIN KOLA – La perla nera per la sua agilità era tornato a Latina l’anno scorso a distanza di cinque anni. In nerazzurro aveva militato già tra il 2004 e il 2006 con una sfortunata retrocessione in serie D dopo i play out con il Rieti. In carriera ha giocato anche a Viterbo, Foggia e con la Spal. In campionato è stato uno dei giocatori più insostituibili, è un attaccante molto veloce e che ha impressionato diversi addetti ai lavori. VOTO 7,5.

DARIO BARRACO – Qualcuno lo aveva incoronato dopo la vittoria con la Nocerina. E’ stato uno dei protagonisti oltre che il bomber della stagione del Latina con gol magnifici che gli hanno fatto raggiungere la doppia cifra. E’ stato determinante e la sua grinta oltre alla potenza, soprattutto nelle conclusioni dalla distanza, è stata un’arma in più. I suoi gol sono stati di pregevole fattura. Su di lui hanno messo gli occhi diversi club italiani. VOTO 8,5.

JEFFERSON ANDRADE SIQUERA – Il brasiliano in un periodo della stagione andava in gol con grande puntualità: è stato molto importante il suo apporto e le sue reti, in alcuni casi ininfluenti come quella al derby contro il Frosinone o a Perugia, in altre invece importantissime come nella semifinale di Coppa Italia contro il Lecce e in altre partite. Se a qualcuno non piace particolarmente lui invece parla con i gol e zittisce tutti. Ha il merito di segnare la rete del pareggio contro il Pisa, un goal che vale una stagione. VOTO 7,5.

ANTONIO SCHETTER – E’ arrivato nel mercato di gennaio dalla Nocerina, vanta una carriera spesa tra la serie C e la serie B con le maglie della Cavese e del Messina. E’ un esterno che fa dell’agonismo una delle sue migliori armi insieme alla scaltrezza e ad una buona tecnica. Anche lui è diventato importante nel Latina e lo hanno chiamato simpaticamente “Il mago”. VOTO 7.

TOMAS DANILEVICIUS – Lo zar come tutti lo hanno soprannominato con la maglia della Lituania segnò anche un gol al portiere della nazionale Gigi Buffon in quel di Napoli subito dopo i Mondiali del 2006. In carriera non ha mai fatto montagne di reti, tranne ad Avellino. E’ uno tra i giocatori più esperti del Latina basta vedere il passato: è stato in Inghilterra con l’Arsenal, in Belgio con il Bruges solo per fare alcuni nomi e in Italia ha giocato con Bologna, Livorno e poi Juve Stabia dove è stato prelevato. Ha segnato a Catanzaro e poi a Carrara nell’ultima giornata, il suo gol è valsa la qualificazione al terzo posto. Da lui ci si aspettava di più ma forse non si è ambientato come pensava. VOTO 6.

ALESSANDRO TULLI – L’attaccante romano ha 30 anni e ha girato mezza Italia prima di arrivare a Latina: Vicenza, Livorno, Salerno, Treiste, Lecce e Piacenza. Ecco dove è stato nel corso della sua lunga carriera. Quando è stato utilizzato si è sempre fatto trovare pronto. VOTO 6,5.

MANUEL ANGELILLI – Attaccante dotato di una imponente struttura fisica dopo l’esperienza con la Pro Vercelli è stato nel Città di Marino dove nella stagione 2011-2012 ha siglato 14 reti in 29 partite. VOTO 6,5.

ANTONIO PAGLIAROLI – Insieme a Ricciardi che è di Gaeta e a Milani che è proprio del capoluogo è tra i pochi giocatori della provincia pontina. Nato a Sonnino il furetto nerazzurro ha appena compiuto 20 anni, nella scorsa stagione è stato utilizzato per 14 volte. VOTO 6.

TECNICI

FABIO PECCHIA – L’allenatore esonerato dopo la sconfitta con il Benevento è stato uno tra i tecnici più apprezzati di sempre soprattutto per il bel gioco che la squadra produceva. E’ sua (quasi) tutta la Coppa Italia e in questa stagione ha diversi meriti. VOTO 7.

STEFANO SANDERRA – Non era facile raccogliere l’eredità del suo predecessore e lui ha dato subito una scossa all’ambiente con i risultati che ha ottenuto e che lo hanno portato alla fine ad entrare di diritto nella storia del Latina e ed essere il migliore allenatore di sempre. VOTO 7,5.

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