UNA STAGIONE DA RICORDARE
TANTA SOFFERENZA POI IL TRIONFO
Il “film” del campionato

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Fabio-Pecchia-300x294LATINA – Il campionato del Latina inizia a Pisa e all’Arena Garibaldi la stagione parte sotto i peggiori auspici con una sconfitta per 3-1. La rete della bandiera è siglata da Dario Barraco con un eurogol quasi da centrocampo. Sarà la prima di tante perle. Il ko in Toscana mette subito in discussione il nuovo allenatore Fabio Pecchia, in Coppa Italia infatti il Latina fatica e si qualifica a stento. Anche nel trofeo tricolore esordio sfortunato con la sconfitta interna contro l’Aprilia.

UNA VITTORIA DOPO L’ALTRA – I nerazzurri si riscattano e il 7 settembre nell’anticipo serale in onda su Sportitalia battono il Catanzaro, è ancora Barraco a deliziare il pubblico del Francioni con una rete di rara bellezza che consegna al Latina la prima vittoria stagionale. La squadra nerazzurra si sblocca e inizia a vincere con impressionante regolarità espugnando il San Francesco di Nocera Inferiore e battendo la Nocerina per 1-0 con il gol di Kola. Sette giorni dopo supera in casa il Sorrento sempre con lo stesso risultato e si presenta al gran derby contro il Frosinone al primo posto in classifica con 13 punti, proprio insieme ai ciociari. E’ il frutto di una vittoria sfumata a Viareggio (1-1 con gol da centrocampo di Cottafava e pareggio dei bianconeri allo scadere) e del successo esterno a Barletta per 3-1.

derbyIL DERBY – La sfida più importante di sempre si gioca davanti a 7000 spettatori (record battuto poi dalla finale con il Pisa ) finisce a reti bianche ed è all’insegna di un grandissimo equilibrio. La squadra pontina inizia a far sognare e culla le ambizioni di primato ancora più concrete dopo la vittoria ad Andria e quella interna contro una nobile decaduta che in questa stagione è una neopromossa come il Perugia. Sotto i riflettori delle telecamere di Rai Sport nel posticipo serale i nerazzurri battono i grifoni per 3-1 con una prova molto convincente che alimenta i sogni di gloria. L’11 novembre invece al Lungobisenzio di Prato il Latina frana e diventa irriconoscibile rimediando una brutta figura e la seconda sconfitta stagionale oltre che la più pesante: 4-0, i gol subiti in 90 minuti il Latina li aveva incassati in ben dieci giornate di campionato. La banda di Pecchia sembra accusare il colpo anche la domenica dopo in casa contro il Benevento quando a pochi minuti dal termine della partita perde 2-0 e il risultato è compromesso, ma il Latina tira fuori carattere e orgoglio e pareggia una partita che sembrava già persa. Sette giorni dopo anche al Partenio di Avellino contro una delle candidate alla vittoria finale i nerazzurri riescono a rimontare il risultato e pareggiano il vantaggio irpino dimostrando grande personalità.

CONDOCAMPIONI DI INVERNO E L’ADDIO A CONDO‘ – Dicembre è il mese che incorona ufficialmente i nerazzurri campioni di inverno grazie alle vittorie contro il Gubbio e la Carrarese ma è anche il mese della scomparsa di Michele Condò, storico presidente del Latina che dopo una malattia è morto l’otto dicembre. La città, i tifosi e la società piangono uno tra i più appassionati dirigenti sportivi di sempre, il suo nome è legato alla cavalcata nerazzurra dai campi dilettantistici fino alla terza serie nazionale. Il Latina in campionato guarda tutti dall’alto compresi club blasonati come Perugia, Avellino, Pisa e Catanzaro oltre ai rivali di sempre: il Frosinone. L’altro posticipo serale invece al Marcello Torre di Pagani contro la Paganese finisce con un giallo: nel secondo tempo sul terreno di gioco si apre una grande buca che nonostante gli sforzi degli addetti al campo secondo l’arbitro mette a repentaglio l’incolumità dei giocatori e così la partita viene sospesa sullo 0-0. Il Latina presenta un reclamo che sarà deciso con l’anno nuovo. Il giorno dopo il successo interno contro il Pisa (gol di Kola), ai pontini vengono assegnati tre punti a tavolino e sono sempre più primi. Il Latina sogna la B, la società punta a rinforzarsi e nel mercato di gennaio non bada a spese: arrivano Schetter dalla Nocerina e poi Giallombardo e il lituano Danilevicius entrambi con un passato tra A e B. La squadra di Pecchia sembra una schiacciasassi e passeggia a Catanzaro (3-1), frena con la Nocerina nell’anticipo interno al Francioni (1-1) e poi ottiene tre vittorie di fila: prima a Sorrento contro l’ultima in classifica capovolgendo il vantaggio dei padroni di casa firmato dall’ex Tortolano e poi battendo in casa Viareggio e Barletta. Il Latina in classifica è laragamente in vantaggio sull’Avellino (grazie anche ai tre punti a tavolino di Pagani, che perderà). In Coppa Italia i nerazzurri arrivano lontano e dopo aver eliminato Paganese, Benevento e Trapani, espugnano anche lo stadio di via del Mare a Lecce nella semifinale di Coppa Italia.

LA CRISI E LA CADUTA – Il 3 marzo del 2013 a Frosinone il Latina perde per 2-1 subendo un gol a inizio gara e incassando la rete del ko poco prima dell’intervallo. Il sigillo di Jefferson nel finale è solo una magra consolazione. Come è sempre accaduto in passato, l’effetto derby ha conseguenze devastanti che alla fine portano all’esonero di Pecchia. Il vantaggio sulla seconda in classifica si assottiglia e la giustizia sportiva decide che la partita di Pagani è da rigiocare. In cinque partite i nerazzurri collezionano la miseria di tre punti ( i due pareggi interni con Prato e Andria e quello esterno di Pagani) e tre sconfitte: oltre al derby, Perugia e a Benevento.

Mister Sanderra (foto Gianluca Biniero)

 SANTO STEFANO  – Al posto di Pecchia la società richiama Stefano Sanderra l’uomo che aveva riportato il Latina in serie C1 dopo 30 anni (nel 2011) e aveva firmato la salvezza la scorsa stagione condannando alla retrocessione la Triestina al termine dei play out. Il Latina si scuote e il ritorno in panchina di Stefano Sanderra coincide con l’importante vittoria dei nerazzurri sull’Avellino, il successo per 2-1 rilancia le ambizioni. Nel frattempo il 21 aprile del 2013 Latina si cuce sul petto la coccarda tricolore e il capitano Andrea Milani alza al cielo del Francioni la Coppa Italia di Lega Pro; i nerazzurri hanno la meglio sul Viareggio grazie al 2-1 nella gara di andata in Versilia e il pareggio in casa davanti ad una grande cornice di pubblico permette al Latina di conquistare il primo importante trofeo della sua storia. Dopo l’euforia della Coppa Italia il campionato regala però un’altra amarezza: per la prima volta in stagione il Latina non riesce a custodire un vantaggio e a Gubbio perde per 2-1, la stagione si conclude al Francioni con il successo contro la Paganese per 4-0 e i nerazzurri si congedano dal proprio pubblico dando appuntamento ai play off perchè l’Avellino con la vittoria a Catanzaro è in B. Nell’ultima giornata di campionato a Carrara contro la squadra il cui è presidente è Gigi Buffon i pontini pareggiano per 1-1 e mandano all’inferno i padroni di casa che retrocedono in Seconda Divisione. Grazie al pareggio siglato da Danilevicius il Latina si classifica al terzo posto e affronterà così la Nocerina.

coppaIL SOGNO – In semifinale il 26 maggio la squadra di Sanderra perde per 1-0 con una rete di Baldan a Nocera Inferiore, sette giorni dopo al Francioni i nerazzurri grazie ad un tiro di Barraco e alla complicità del portiere campano vincono per 1-0 ed è un successo che vale la finale contro il Pisa. L’otto giugno a Cremona la formazione Beretti allenata da Marco Ghirotto intanto si laurea campione di Italia battendo il Carpi e scucendo il tricolore ai cugini del Frosinone. Per i baby nerazzurri è un successo anche questo storico che proietta il Latina nell’elite del calcio giovanile.

TIFO A PISALA FINALISSIMA PER LA B –  Il 9 giugno all’Arena Garibaldi nell’andata della finalissima finisce 0-0 sotto una pioggia battente e davanti ad una cornice di pubblico che vale non la B ma la serie A con oltre dodicimila spettatori sugli spalti di cui 1500 arrivati da Latina.

OGGI 16 GIUGNO 2013 LATINA – PISA 3-1: PRIMA TANTA PAURA POI IL TRIONFO. E’ UNA DATA DA RICORDARE A LUNGO: ABBIAMO SCRITTO LA STORIA, E’ SERIE B!!!

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