COLORI, SUONI E SAPORI
Torna il festival

L'icona del Festival

L’icona del Festival

MAENZA – Torna anche quest’anno “Colori, suoni e sapori”, il Festival, organizzato dal Collegium Musicum di Latina, la storica scuola di musica presente sul territorio pontino dal 1967 e che ogni anno si fa promotrice di concerti, mostre ed eventi culturali e di beneficenza. Il Festival è un contenitore di spettacoli, degustazione, eventi, mostre, intrattenimento e didattica: dal 1 agosto al 5 settembre presso il Castello Baronale di Maenza si terranno i Corsi di perfezionamento musicale, abbinati ai concerti degli allievi che giungeranno da tutta Italia e a mostre artistiche. Il Festival “Colori, suoni e sapori” – I Sentieri del Vino e della Musica, con l’edizione 2013 propone la sua serata inaugurale per sabato 20 luglio 2013 presso la cantina “I Pàmpini”, in via Foglino 1126 – Latina (località Acciarella, al confine con il Comune di Nettuno). Si tratterà di  una serata speciale, dedicata ai “Balli e ai Canti del Perù”. A partire dalle 21 gli spazi dell’azienda vitivinicola saranno a disposizione per la cena e per lo spettacolo, che vanno prenotati direttamente al numero della cantina 0773.643144 oppure al telefono del Collegium Musicum 0773.695827.

E’ in questa serata che prenderà avvio il Festival, inaugurando proprio i Sentieri del vino e della musica, con i vini biologici della cantina che faranno da sfondo alla cena-spettacolo “Canti e Balli del Perù”, durante la quale si esibiranno la cantante Margarita Bolivar ed i ballerini solisti “Los Hermanos Landeo” del gruppo Embajada Folklorica del Perù.  Margarita Bolivar è una cantante creola di lungo corso: da più di venti anni si esibisce in Italia in varie manifestazioni che vedono come protagonista il Paese sudamericano. Nel corso della serata di sabato 20 luglio a Latina saranno  rappresentati i balli della tradizione peruviana, come la marinera e il vals. La marinera è una danza di coppia molto rappresentativa del Perù ed ha diverse varianti da regione a regione. “Marinera” è il nome dato ad un genere musicale peruviano (zamacueca) dopo la guerra del Pacifico in onore della Marina Militare peruviana. La marinera narra lo  sbocciare di una passione amorosa, il corteggiamento da parte di un uomo che parte con un saluto, prosegue con un breve incontro e va avanti con un inseguimento, facendo cadere la donna nella sua rete d’amore. Il vals criollo, ossia la versione peruviana del valzer, si sviluppò intorno alla metà dell’800, quando arrivò in Perù il valzer viennese. Da quel momento quel ritmo europeo venne personalizzato con elementi di musica e movenze tradizionali peruviane, come piccoli passi veloci e continue giravolte a renderlo più veloce e facendolo diventare una delle danze più apprezzate e ballate in tutto il Paese. Il valzer prese il nome di vals criollo, in cui l’aggettivo “criollo” indica proprio che si trattava di musica “non indigena”. Gli strumenti che meglio accompagnano le esecuzioni del vals criollo sono la chitarra, il mandolino, il laùd, il pianoforte, il sassofono, il clarinetto, il flauto traverso e alcune percussioni.

La serata gode del patrocinio del Consolato Generale del Perù a Roma, dell’Istituto Italo Latino Americano in Roma (iila), della Provincia di Latina e della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del Turismo.

 

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