OMICIDIO VACCARO, TUTTI CONDANNATI
Familiari della vittima in silenzio: “Non commentiamo”

Il giudice Pierfrancesco De Angelis legge la sentenza emessa dopo oltre sei ore di camera di consiglio

Il giudice Pierfrancesco De Angelis legge la sentenza emessa dopo oltre sei ore di camera di consiglio

LATINA – Sono stati tutti condannati, perché ritenuti colpevoli dell’omicidio volontario di Matteo Vaccaro, i sei ragazzi imputati nel processo per il delitto al Parco Europa. Derubricato in minacce aggravate dall’uso di armi, invece, il reato di tentato omicidio del fratello della vittima, Alberto che ieri era presente in aula con il papà Valentino, la mamma Maria Pia,  la sorella Giorgia, parenti e amici. Nessuno di loro ha voluto commentare la sentenza.

Il presidente della Corte D’Assise, Pierfrancesco De Angelis ha letto la sentenza cui giudici popolari e togati sono arrivati dopo una camera di consiglio durata oltre sei ore: 109 anni complessivi di pena per i sei arrestati sin dalle prime ore successive all’assurdo omicidio commesso in via Bruxelles la sera del 31 gennaio del 2011. Le condanne più alte sono state inflitte ad Alex Marroni, ritenuto l’esecutore materiale e a Francesco D’Antonio considerato dalla Corte d’Assise l’ispiratore del delitto. Poi è stato condannato a 16 anni di reclusione Paolo Peruzzi e a 15 anni gli altri tre: Gianfranco Toselli, Matteo Ciaravino e Fabrizio Roma. Sono state escluse le aggravanti dei futili motivi.  Al momento della lettura della sentenza hanno dato in escandescenza, calmati dagli altri, alcuni familiari degli imputati, uno è stato allontanato dall’aula.

Gli avvocati di parte civile Melegari e Faralli

Gli avvocati di parte civile Melegari e Faralli

La Corte d’Assise ha condannato gli imputati al risarcimento del danno a favore delle parti civili che si sono costituite da liquidarsi in separata sede e al pagamento di una provvisionale immediatamente esecutiva di 150mila euro ciascuno alla mamma di Matteo e al papà e poi di 100mila euro per ognuno dei due fratelli. Tra novanta giorni si conosceranno le motivazioni della sentenza ma il collegio difensivo è pronto ad impugnare il verdetto in Appello.

Il pm Daria Monsurrò ha dichiarato: “Aspettiamo le motivazioni, ma le condanne fanno ritenere sostanzialmente accolta la tesi accusatoria”. ASCOLTA

monsurrò

Sostanzialmente soddisfatte le parti civili: “Era il processo delle ombre, e si è chiarito. Volevamo che fosse fatta chiarezza sul tragico  incontro al Parco Europa”, hanno detto gli avvocati della famiglia, Benedetto Faralli e Luca Amedeo Melegari.

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