ECOSISTEMA URBANO
Latina è penultima tra le medie città

Legambiente

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ROMA – E’ stato presentato oggi da Legambiente il rapporto Ecosistema urbano e Latina si classifica penultima nella classifica delle medie città.

Tra le maggiori criticità nel Lazio ci sono rifiuti, traffico e sicurezza stradale. Roma non si schioda dal fondo della classifica delle grandi città, ferma come lo scorso anno al 10° posto su 15. Latina penultima, 43° su 44 per le città medie. Fra le piccole Rieti scende di quasi 10 posizioni e si piazza al 26esimo posto, peggiora anche Viterbo 36a su 45. Qualche miglioramento per Frosinone, 39esima su 45. È questa la foto scattata dalla XX edizione di Ecosistema Urbano, l’annuale ricerca di Legambiente e Ambiente Italia, realizzata con la collaborazione editoriale del Sole 24 Ore, sullo stato di salute ambientale dei capoluoghi di provincia italiani.

Il problema dei rifiuti riguarda tutto il Lazio, in crescita la produzione in tutti i capoluoghi della regione. Rieti produce ben 502,5 kg/ab/anno di rifiuti, Viterbo 499,8 kg/ab/anno, Frosinone aumenta a 595,5 kg/ab/anno. Migliora leggermente, rispetto allo scorso anno, Latina che arriva a produrre comunque quantità enormi come 572,3 kg/ab/anno. Ferma anche la differenziata, che a Rieti e Viterbo raggiunge percentuali rispettivamente pari al 15 e 14%, a Frosinone addirittura scende, anche se di poco, e si ferma al 17%. Qualcosa in più si è fatto a Latina dove la percentuale arriva ad un 32%.

Tutte le città laziali si confermano nella morsa del traffico, occupando il fondo della classifica per numero di auto circolanti. Latina, in 42esima posizione nelle città medie, vede 71 auto circolanti ogni 100 abitanti; Viterbo, 43esima su 45, ha 74 auto ogni 100 abitanti; Frosinone ne ha 73 e si piazza al 42esimo posto; Rieti, in 35esima, 69. Roma guida la classifica regionale sui motocicli con 15 motorini ogni 100 abitanti, seguita da Viterbo con 14, Latina 12, Rieti 11 e Frosinone 9. Sul fronte dello smog, peggiora la situazione sull’ozono a Latina che sfora per 18 giorni all’anno i limiti consentiti, quando lo scorso anno si era sempre mantenuta nelle soglie consentite dalla legge. Migliorano, come per Roma, i valori delle PM10 anche a Latina e Rieti. Per quest’ultima, però, peggiora quello sull’NO2 registrando mediamente 27 μg/mc. In questo quadro, il trasporto pubblico continua ad arrancare. Roma muove sui mezzi pubblici 434 passeggeri all’anno e rimane sul podio a livello nazionale, ma scende rispetto allo scorso anno. Tendenza in calo anche per Latina, Viterbo e Frosinone. Per quanto riguarda l’offerta, Roma sale al secondo posto con 70 km percorsi dal trasporto pubblico per abitante. Valori congelati negli altri capoluoghi, dove nulla si muove rispetto al 2011.

ZTL ancora del tutto assenti a Latina e Frosinone, mentre qualcosa è stato fatto sulle piste ciclabili in aumento con 3,14 mq nel capoluogo pontino e 3,19 in quello ciociaro. Complessivamente, il tasso di mobilità alternativo, che valuta parametri come la presenza di autobus a chiamata, controlli varchi ZTL, presenza di mobility manager, rimane stabile nelle piccole città, sale a Roma al 78,8% e a Latina al 20% che partiva da uno 0 dello scorso anno.

Impressionanti i dati sulla sicurezza stradale in tutto il Lazio, nuovo parametro di valutazione inserito in questa edizione. Roma penultima in classifica conta 70 morti ogni 10.000 abitanti. Se ne registrano 78 a Viterbo, 1 ogni 10.000 abitanti a Latina, 1,06 a Rieti. Penultimo posto in classifica tra le piccole città per Frosinone, dove sulle strade muore quasi una persona e mezza (1,30).

Roma ancora in ultima posizione per i consumi elettrici, con 1459 Kw/abitante al giorno. Niente si è mosso anche nel resto del Lazio: Latina consuma 1.215 kWh/ab/g, Viterbo 1.135, Rieti 1.037 e Frosinone 1.054 kWh/ab/g. Stabili e comunque scarsi i valori su solare termico e fotovoltaico, ad eccezione di Frosinone che su quest’ultimo cresce a 2,69 kW/1.000 ab. In tutti i capoluoghi laziali, un aumento delle aziende certificate ISO 14001, sono 2,7 a Roma, 1,82 a Latina, 2,25 a Rieti, 2,40 a Viterbo e arrivano a 3,22 a Frosinone. Depurazione ferma al palo al 97% a Roma, cresce all’85% a Frosinone.

“Anche i piccoli e medi centri del Lazio devono fare uno sforzo in più e mettere in campo serie azioni per la sostenibilità e la salvaguardia del territorio – ha dichiarato Roberto Scacchi, direttore di Legambiente Lazio-. Basterebbe mettere al centro delle politiche un virtuoso ciclo dei rifiuti, un piano dei trasporti efficiente inserito nel contesto di una mobilità nuova e sostenibile, misure a favore dell’efficienza energetica per raggiungere quei risultati che oggi non ci sono, nonché per favorire la creazione di nuovi posti di lavoro in tutta la regione.”

In aumento il verde urbano fruibile in quasi tutto il Lazio. Sono 14,37 i mq per abitante a Roma, 4,96 a Latina, 6,84 a Viterbo e 13,98 a Frosinone. Brusco calo a Rieti che passa da 19,05 mq dello scorso anno a 7,10 scivolando in 30esima posizione su 45 tra le piccole città. Roma perde la prima posizione a livello nazionale per aree verdi e scende in quarta con 3478 mq. Nella parte bassa della classifica anche Latina, con 412 mq. Migliorano le piccole città del Lazio, con i 1468 mq di Rieti, 529 a Viterbo e 266 a Frosinone.

 

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