BIENNALE DELLA CREATIVITA’
C’è anche Americo Conte di Sperlonga

operaSPERLONGA – Tra gli 800 artisti selezionati su tutta Italia ci sarà anche Americo Conte, giovane artista originario di Sperlonga che dal mare della perla del Tirreno si lascia inondare per realizzare le sue opere, sempre a metà (o al doppio) di pittura e scultura. Da domani, 12 febbraio, fino al 16 febbraio, negli spazi espostivi della Fiera Palaexpo, partirà la 1° Biennale della Creatività che sarà inaugurata dal critico d’arte Vittorio Sgarbi.
«Il vero dramma degli artisti del nostro tempo – spiega Sgarbi – è la dilatazione della creatività oltre confini umanamente presidiabili. C’è un eccesso di creatività che non significa dilettantismo, omologazione, ma necessità, urgenza di dire con strumenti spesso affilati e affinati. Ora, qualunque scelta, qualunque distinzione, non solo può apparire, ma è arbitraria, perché libertà e creatività chiedono e impongono rispetto. Così è avvenuto anche in questa occasione. Mi risulta un panorama vasto, inesauribile, e anche imperdibile per capire cosa è avvenuto e cosa avviene quotidianamente nell’arte spontanea e necessaria di coloro che non hanno avuto protezioni, raccomandazioni, colpi di fortuna. E tranquillamente – o disperatamente – lavorano per restituirci una loro idea del mondo».
A Verona la 1ª Biennale della Creatività in Italia rappresenterà uno tra i più rilevanti eventi espositivi del 2014. Per gli artisti più votati ci sarà l’opportunità di esporre a New York. La direzione critica è affidata a Paolo Levi, quella artistica a Sandro Serradifalco. Il progetto si avvale della collaborazione di professionisti del settore ed eminenti personalità del mondo della cultura. Pittura – scultura – fotografia – design – videoart – letteratura in un’esperienza fruitiva innovativa.
In più l’atteso evento culturale: SIRONI e il Grande 900 italiano. Afro, Balla, Campigli, Carrà, Corsi, De Chirico, de Pisis, Guidi, Mandelli, Manzù, Martini, Messina, Morandi, Minguzzi, Saetti, Savinio, Schifano, Vedova ed altri.
Chi è Americo Conte. Classe ’89, tascorre la sua infanzia a Sperlonga, un piccolo paese sul mare in provincia di Latina, dove crescerà circondato dal calore di una famiglia tradizionalista e dai valori molto forti. Americo frequenta l’istituto tecnico per geometri “Tallini” a Formia, dove comincia la sua formazione artistica. Dimostratosi fin da subito un ragazzo molto creativo e volenteroso, durante le scuole superiori partecipa per tre anni ad un gruppo teatrale dove potrà, in parte, tirar fuori quella creatività innata che, fino ad allora, aveva trovato sbocchi solo in piccole cose come, ad esempio, nella realizzazione di presepi arricchiti e curati individualmente che poi donava alla parrocchia del paese per l’abbellimento della chiesa nel periodo natalizio.
A 19 anni si trasferisce a Roma dove entra alla facoltà di Architettura presso l’Università Roma Tre e prende parte a congressi d’arte e di museografia che arricchiscono il suo bagaglio culturale. Nel 2010 partecipa ad un corso di Architettura Navale durante il quale, insieme ad un’equipe di altri ragazzi universitari, progetta e costruisce una barca a vela che ha partecipato alla gara “mille e una vela” nel Settembre 2011. Solo recentemente quell’immaginazione e quella creatività hanno avuto modo di manifestarsi concretamente attraverso la realizzazione di diverse opere d’arte, nate da quell’ispirazione che solo un borgo sul mare e delle doti innate possono offrire. Nel Settembre 2011 ,infatti , realizza tre opere: Il “Gorilla D’Autunno”, “La Vita” e “L’Evoluzione”, opere protagoniste di una mostra organizzata dall’associazione culturale “I Graffiaristi” di Gaeta, che hanno ricevuto approvazioni da critici d’arte sia per lo stile di rappresentazioni dilemmatiche e apparentemente confusionali riordinate in un preciso spazio che solo un architetto può dare, sia per l’originalità delle opere realizzate su una base in legno grezzo, lavorato esclusivamente a mano e curato da lui stesso. Una sua ultima creazione nel novembre 2011 è “Soffocamento”: iniza ad usare nuove tecniche rispetto a quelle iniziali. Nell’aprile del 2012 gli viene assegnato il primo premio nella sezione installazioni alla Biennale d’Arte Contemporanea di Frosinone-Alatri-Anagni. Tra mostre e progetti vari, nel marzo del 2013 termina gli studi laureandosi in Scienza dell’architettura

Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In Alto