COMMISSIONI CONSILIARI A LATINA
De Marchis: “Si snelliscano: da 11 a 5”

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Giorgio De Marchis

Giorgio De Marchis

LATINA – Da qualche settimana Omar Sarubbo ha avviato una campagna d’informazione relativa alle presenze di dirigenti e assessori nelle commissioni consiliari e più in generale legata al funzionamento della produttività amministrativa delle commissioni stesse. Il capogruppo del Partito democratico Giorgio De Marchis interviene sul dibattito nato intorno all’assenteismo e all’immobilismo delle commissioni consiliari sottolineando come il tema posto da Sarubbo meriti una risposta e un approfondimento diversi da quelli finora dati e avanzando una proposta concreta in merito.

«Dopo tanti anni – dichiara il capogruppo del Pd – è giusto porsi alcune domande sull’effettiva utilità delle commissioni consiliari del comune di Latina. La risposta è chiara, ovvero l’utilizzo di questo strumento da parte del Comune è sproporzionato rispetto al reale bisogno. Queste commissioni – ribadisce De Marchis sulla scia di Sarubbo – hanno un costo per la collettività visto che danno diritto al gettone di presenza per i consiglieri comunali».

 «La sfida che abbiamo davanti – afferma il consigliere democratico – è quella di proporre un modello alternativo ed è quanto faremo nei prossimi giorni partendo dalle corrette osservazioni di Sarubbo. All’interno della ridistribuzione delle presidenze dei consiglieri di maggioranza verrà proposta al consiglio comunale una mozione per la revisione dell’attuale assetto delle commissioni affinché risponda a criteri organizzativi e soprattutto di efficienza coerenti con i bisogni amministrativi dell’ente». La proposta che il capogruppo presenterà al consiglio si basa sulla riduzione delle commissioni da 11 a 5 operando un accorpamento delle deleghe e delle funzioni «che produrrà – spiega De Marchis – una maggiore efficienza delle commissioni stesse chiamate di volta in volta ad esprimersi su procedimenti amministrativi e non su dibattiti aleatori e soprattutto determinerà un notevole risparmio dei costi grazie alla diminuzione dei gettoni di presenza erogati».

Queste le cinque commissioni risultanti dal riassetto:

1. Commissione Urbanistica, Ambiente, Lavori/Trasporti Pubblici e Problemi del territorio

2 . Commissione Servizi sociali, Sanità, Pari opportunità e Asili nido

3 . Commissione Bilancio, Commercio e Programmazione economica

4 . Commissione Cultura, Turismo, Formazione e Università

A queste 4 commissioni andrà aggiunta come previsto dalla legge la Commissione Trasparenza.

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