Via Respighi, salta l’incontro, le famiglie occupano i bagni del Comune

Protocollata questa mattina la richiesta di prolungamento per lo sfratto

Valentina Pappacena, presidente di Valore Donnna

Valentina Pappacena, presidente di Valore Donnna

LATINA – Alcune famiglie che occupano la palazzina di via Respighi in Q5 si sono chiuse nel bagno al primo piano del Comune per protestare contro il sindaco che questa mattina ha deciso di non incontrarli, nonostante fosse stato fissato da tempo un appuntamento per trovare una soluzione all’imminente sfratto fissato per la fine di maggio. I 4 nuclei familiari che hanno deciso di chiudersi a chiave negli antibagni del Comune sono stati fatti  uscire dalla Polizia. Sul posto anche la Digos.

Sempre questa mattina, intanto, la Presidente dell’associazione Valore Donna e l’avvocato Stefano Ciapanna aveva protocollato in Prefettura l’istanza di rinvio di almeno sei mesi dello sfratto programmato per la fine di maggio. La palazzina occupata, lo ricordiamo, è di proprietà del CEP, il centro europeo di previdenza, al quale l’associazione Valore Donna ha proposto il pagamento delle rette d’affitto. Una soluzione però rigettata dall’Ente che ha affermato di volere mettere in vendita lo stabile nonostante, prima dell’occupazione, fosse ormai vuoto ed abbandonato da diversi anni.

Dall’amministrazione puntualizzano che non è stato disdetto alcun appuntamento e che l’incontro era fissato per il pomeriggio alle 17; che il Comune non è proprietario dell’immobile di Via Respighi e che gli occupanti hanno ricevuto quale sussidio sociale la somma di 300 euro a famiglia.

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