Trasfusione con sangue infetto prima del ’70, risarcito dal Tribunale

"Sentenza storica" spiega l'avvocato Mattarelli

sangueLATINA – Ha subito una trasfusione all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina nel 1968, all’età di 31 anni, ma il sangue era infetto. Oggi ha 77 e il Ministero della Salute è stato condannato a versare circa 200mila euro per non aver controllato le donazioni e le trasfusioni del periodo. La scoperta di aver contratto l’infezione è arrivata solo dopo 29 anni. Si tratta di una novità assoluta dal punto di vista legale perché apre le porte al risarcimento a quei pazienti che hanno ricevuto trasfusioni anche prima degli anni ’70. L’uomo si è rivolto all’avvocato Renato Mattarelli il quale ha contestato a nosocomio e Ministero non il mancato controllo del sangue perché ancora non previsto dal protocollo, ma quello che avrebbero potuto fare per prevenire il contagio. Il processo era iniziato nel 20089 e ha visto solo oggi la sua conclusione al Tribunale di Roma.

Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In Alto