Sanità. Al via il Piano straordinario della Regione per abbattere le liste d’attesa

La Asl di Latina nei prossimi tre mesi metterà a disposizione dei propri assistiti 12.330 prestazioni su una griglia di 12 esami

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sanitaLATINA – Un aumento dei posti a disposizione per i cittadini del Lazio pari a 113.388 nei prossimi tre mesi: questo l’obiettivo del Piano straordinario realizzato dalla Regione Lazio per abbattere le liste di attesa di 14 prestazioni critiche. Il progetto è stato illustrato ai sindacati confederali nel corso di un incontro che si è svolto oggi pomeriggio negli uffici regionali.

“Si tratta di un operazione di  vastissima portata mai nemmeno tentata nella Regione Lazio – spiega il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – Per demolire la vergogna delle liste di attesa, tara storica del sistema sanitario regionale, mettiamo in campo oltre 100mila ulteriori prestazioni, che devono essere eseguite entro un arco temporale di tre mesi. In questi giorni Asl e ospedali stanno richiamando i cittadini che si erano prenotati chiedendo loro se vogliono anticipare la data dell’esame. Non era mai successo prima. Si tratta di una grande iniziativa di civiltà e di rispetto per i cittadini di questa regione”.

In totale la Asl di Latina nei prossimi tre mesi metterà a disposizione dei propri assistiti una maggiore produzione pari a 12.330 prestazioni su una griglia di 12 esami. In particolare si tratta di 3.664 ecografie, 1.896 tac, 1.320 ecocolordoppler,  576 risonanze magnetiche, 2.469 visite specialistiche, 756 spirometrie, 372 gastroscopie, 200 holter, 144 ecg da sforzo, 144 scintigrafie, 192 pet e 567 ecocardio.

 Il progetto si articola in tre linee d’azione:

1) Mettere a disposizione un massiccio numero di prestazioni con l’obiettivo di eliminare il pregresso e creare le condizioni per rispondere alle richieste dei cittadini entro i tempi stabiliti dalla legge, anche in considerazione  dell’accordo con i medici di medicina generale, recentemente firmato, che introdurrà  il sistema delle priorità nelle prenotazioni;

2) Avviare una grande azione di richiamo di tutte le persone che risultano in lista per uno dei 14 esami compresi nel progetto, per verificare quanti confermano l’appuntamento, quanti accettano di spostarlo ad una data più vicina, quanti hanno risolto in altro modo e dunque rinunciano. L’operazione recall ha già interessato 2.300 persone.

3) Rafforzare l’operazione trasparenza iniziata lo scorso luglio per rendere note  e prenotabili quel 60% di prestazioni prodotte dalle strutture pubbliche e fino ad oggi sconosciute al Recup.

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