Libera scende in piazza a Formia contro la criminalità e la mafia

La manifestazione dopo il ferimento del giovane in piazza Santa Teresa

La foto pubblicata sul profilo Facebook

La foto pubblicata sul profilo Facebook

FORMIA – I fatti di sangue avvenuti nei pressi di piazza Santa Teresa dimostrano, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che la nostra comunità deve tenere alta la propria attenzione sui fenomeni criminali legati alla mafia, in particolare quando questi riguardano dei giovanissimi.
Lo raccontano i mezzi di informazioni, lo confermano le indagini della magistratura, lo fotografano i nostri occhi quotidianamente che le mafie e la corruzione che ne deriva stanno saccheggiando la nostra società grazie a una vera e propria globalizzazione dell’illecito, che ha prodotto i suoi effetti disastrosi per la capacità dei criminali e dei loro complici di inquinare il tessuto sociale, economico e politico di Stati e comunità.
È giunto il momento di dire basta, è giunto il momento di parole autentiche e di azioni efficaci  che possano porre un argine alla violenza della criminalità organizzata e della corruzione, due facce della stessa falsa moneta che è servita per coprire le violenze e comprare le coscienze, per guastare l’economia e danneggiare l’ambiente, per asservire la politica e oscurare l’informazione, per svuotare i diritti e innescare processi di disuguaglianza e di perdita di dignità dell’essere umano dobbiamo dare nuovo significato a parole stanche ma ancora cariche di valore.
La nostra città in particolare è diventata la residenza di molti clan camorristici, che ne hanno fatto luogo dove investire i proventi dei loro commerci illeciti, spesso grazie alla colpevole indifferenza con la quale abbiamo assistito a che ciò avvenisse.
E’ necessario, prima che sia troppo tardi, arginare tale deriva, perché non si debbano, prima o poi, piangere morti ammazzati dalla ferocia dei camorristici.
Il nostro vuole essere in grido d’allarme sulla gravità del fenomeno.
Lo stesso Procuratore Generale della Repubblica di Roma, Giuseppe Pignatone, in un intervento, ha segnalato come, a Latina la Camorra e della ‘Ndrangheta siano più radicate  che a Roma, e che è ci sono tante categorie professionali che, per calcoli di convenienza economica, collaborano con la criminalità.
E’ necessario rompere qualsiasi rapporto con le organizzazioni criminali, arrivandone a isolarla dalla nostra società, ma dobbiamo farlo convintamente e tutti insieme.
Ma altrettanto se non più importante prendere atto che esiste una cultura diffusa e trasversale che dà per scontato questa situazione, e che fa di potere, denaro, familismo,  raccomandazioni, interessi personali e partitici, la base del proprio agire a scapito dei diritti delle persone oneste. Ed è su questo aspetto  che i giovani e i cittadini onesti devono prima farsi un esame di coscienza e poi mobilitarsi in maniera coerente, intransigente e sistematica.
Per questo motivo invitiamo i cittadini e le cittadine a manifestare con noi, per denunciare il clima irrespirabile che vive la nostra città, a causa della mancanza di risposte certe al dilagare delle mafie.
L’appuntamento è per domenica 30 Novembre dalle ore 18.00 in piazza Municipio.

Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In Alto