Sangue infetto, giustizia dopo 40 anni

L'uomo è morto nel 2009

sangueLATINA – Trova epilogo oggi, con la sentenza del Tribunale di Latina, la vicenda di un uomo di Terracina che nel 1974, durante un ricovero al Goretti venne infettato da una trasfusione con sangue infetto. l’uomo è morto 5 anni fa. L’epatite B gli era stata diagnosticata nel 2007 e dalle cartelle cliniche passate ha collegato la trasfusione alla malattia. Il giudizio medico-legale gli ha dato ragione: l’epatite dipende dalle trasfusioni, la patologia è grave ma la domanda per ottenere l’indennizzo sarebbe stata presentata fuori dal termine previsto dalla legge.
Gli eredi non si danno per vinti. Vivono la cosa come un affronto alla logica e alla memoria del loro congiunto e presentano un ricorso gerarchico al ministero della salute che da loro torto.
Nel giugno 2013 si rivolgono all’avvocato Renato Mattarelli che ricorre al tribunale di Latina. Oggi la sentenza di accoglimento del Giudice Gatani che descrive l’illegittimità del giudizio di intempestiva della domanda di indennizzo.
Con questa vittoria sarà ora più facile iniziare un’ulteriore causa di risarcimento.

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