il caso

La famiglia Berardi risponde al Vescovo Crociata

Il Vaticano non si è mai interessato alla vicenda

berardiLATINA – La famiglia dell’imprenditore roberto Berardi chiuso nel carcere della Guinea Equatoriale risponde alle dichiarazioni del Vescovo Mariano Crociata che oggi ha preso l’impegno di approfondire personalmente la vicenda. Stefano Berardi, fratello di Roberto spera che l’impegno non sia solo a parole.

LE DICHIARAZIONI – Prendo atto del suo interessamento 24 mesi dopo essere a conoscenza della Vergogna Nazionale, meglio tardi che mai, spero che non sia a parole…Il vostro Pontefice ha avuto modo di incontrare il Dittatore Obiang, già due volte con scambio di abbracci , baciamano, e firme per accordi bilaterali tra lo stato Vaticano e la Guinea Equatoriale negli ultimi 24 mesi, quindi se vi era stato un reale interessamento al caso di Roberto Berardi, avreste almeno preso le distanze anzitempo, e voi stesso denunciato mediaticamente il vostro disappunto, in caso il dittatore Obiang non risponde alle vostre richieste, come Stato Vaticano potete serenamente denunciare l’accaduto anche voi presso l’Onu, stessa cosa lo stato Italiano, ma disgraziatamente questo non lo avete mai fatto , anche voi avete un seggio presso l’Onu. e potete denunciare che vi vietano l’ingresso nelle prigioni di Bata come accordi bilaterali firmati dai due presidenti. Quindi oggi per me sono al momento solo maculature mediatiche. 

Stefano Berardi

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