sud pontino

Befana di solidarietà per gli ospiti della casa famiglia accanto all’ex Enaoil

Doni consegnati dall'associazione "Diamo un calcio alla crisi" e dalla Femca

2016_07_02 befana della femca cisl a formia_3FORMIA – Una befana di solidarietà e condivisione ha contraddistinto la mattinata dei ragazzi disabili della casa famiglia, situata vicino all’ex Enaoli di Formia, con la Femca Cisl che, insieme all’ associazione “Diamo un calcio alla crisi”, ha consegnato loro dei piccoli doni.
I componenti dell’Associazione sono in Assemblea Permanente, all’interno della struttura formiana, dal 19 ottobre scorso quando hanno iniziato questa clamorosa forma di protesta, stanchi di non avere riscontri dalle istituzioni regionali. Una mancata risposta al progetto da loro presentato, da oltre un anno, che prevede la gestione per uso agricolo dei terreni dell’ex Enaoli, completamente abbandonati a loro stessi da moltissimo tempo.
Queste persone, hanno deciso di passare dalle parole ai fatti, iniziando a sistemare il sito e a coltivare la terra dando, in questo modo, un forte segnale di partecipazione e voglia di ricostruirsi un lavoro, sia alla Città che alle istituzioni regionali, con quest’ultime che si stanno dimostrando piuttosto indifferenti all’ iniziativa. Proprio questa attività di solidarietà sociale, non poteva ignorare i giovani ospiti della casa famiglia, adiacente l’ex Enaoli e insieme alla Femca Cisl hanno deciso di trasformarsi in Befana e portare doni a questi ragazzi che hanno l’umiltà di apprezzare anche un semplice sorriso.
“Ci auguriamo – commenta il Segretario Generale della Femca Cisl di Latina Roberto Cecereche – che il nuovo anno ci possa condurre in generale verso un cambiamento radicale in termini di occupazione e sviluppo del territorio, specie di questa parte del sud della provincia, massacrata dalla crisi economica. Dobbiamo lavorare affinchè per questi lavoratori, in assemblea permanente ormai da quasi tre mesi, possano concretizzarsi presto nuove opportunità di lavoro. A tal proposito si costituiranno a breve in una cooperativa, per partecipare ai bandi ed essere finalmente titolari dell’assegnazione del sito, al fine di realizzare il progetto agricolo che consentirà loro di dare vita ad una nuova realtà lavorativa”.

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