economia

Imprese straniere sempre più in crescita: +7% a Latina

Sono attivi soprattutto nell'artigianato

camera_commercio_latinaLATINA – E’ cresciuto anche negli anni della crisi il numero di immigrati che hanno aperto un’impresa in Italia: nei dodici mesi dello scorso anno, le imprese individuali aperte da cittadini nati fuori dell’Unione Europea sono aumentate di quasi 23mila unità, portando il totale di queste realtà a superare quota 350mila, il 10,9% di tutte le imprese individuali operanti nel nostro Paese. Cinque anni fa, a fine 2010, erano 100.000 in meno. Il dato assume ancora maggior significato considerando che il saldo complessivo delle imprese individuali lo scorso anno è stato pari a -0,1%. Lo rilevano Unioncamere-InfoCamere sulla base dei dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio italiane.

La presenza di piccoli imprenditori extra-UE si rivela particolarmente significativa nelle attività artigiane: oggi sono oltre 120mila, un terzo di tutte le micro-aziende di immigrati, con forti specializzazioni in settori economici quali i servizi alle imprese (dove il 23% è extra-UE), il commercio (16,4%) e le costruzioni (15,2%).

Per quanto riguarda Latina, sulle 30.362 imprese iscritte al Registro Imprese, quelle provenienti da Paesi Extraeuropei sono 2.089, pari al 6,9% del totale. Sono invece 3.978 le imprese straniere totali registrate (provenienti anche da Paesi europei), di cui 3.459 attive (86,95%), per una quota sull’universo imprenditoriale locale in costante crescita e giunta quasi al 7% (nel 2014 si attestava al 6,41%), a conferma di un trend demografico in continua crescita.

Il bilancio targato 2015 tra nuove iscrizioni e cessazioni è stato positivo per +301 imprese, trainato dal significativo contributo della realtà extracomunitarie, che incrementano le proprie fila di ulteriori 265 unità. Gli esiti complessivi conducono ad un tasso di crescita delle imprese straniere, certificato da Infocamere all’8,14%, che anche nel corso dell’ultimo anno si conferma superiore alle modeste dinamiche messe a segno dalle realtà “indigene” (+0,52% la relativa variazione), sebbene emerga un leggero rallentamento tendenziale del passo (+8,75% nel 2014).

Le spezzate sopra illustrate mostrano come nell’ultimo anno l’ampiezza dello spread tra il tasso di crescita delle imprese italiane e i valori evidenziati dalle realtà straniere si mantenga pressoché costante e particolarmente sostenuto nell’ultimo biennio rispetto al 2013.

Per quanto attiene all’articolazione settoriale delle attività, il Commercio mostra il maggiore appeal (1.559 aziende, per un peso percentuale sul totale delle imprese straniere pari al 39,19%); seguono le Costruzioni (655 imprese, pari al 15,46% dell’universo imprenditoriale estero) ed in terza posizione per la prima volta si collocano i servizi di supporto alle imprese con 312 realtà (in prevalenza volantinaggio e affissione dei manifesti, nonché cura e manutenzione del paesaggio e attività di pulizia), che complessivamente hanno superato di qualche unità il tradizionale comparto agricolo, per una quota che per entrambi sfiora l’8%.

In termini di incidenza percentuale sull’insieme delle imprese della nostra provincia che compongono i diversi segmenti di attività, la penetrazione degli stranieri è più significativa in primis nel sopra descritto settore dei Servizi alle imprese, dove ogni 100 imprese iscritte 16 sono non indigene, a fronte di un valore medio pari a 7 unità; seguono le già menzionate attività commerciali e le costruzioni.

Le realtà straniere mostrano per la gran parte dei settori valori in crescita, con performance particolarmente positive per quanto riguarda i Servizi di supporto alle imprese (+32,2% la variazione dello stock rispetto a fine 2014), che mostrano il secondo miglior saldo in termini assoluti (+76 aziende). Avanzano anche le attività commerciali e le costruzioni, queste ultime tuttavia in netta decelerazione rispetto alle analoghe risultanze rilevate nei dodici mesi precedenti (3,71% la variazione dello stock, a fronte del 7,01% targato 2014)

Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In Alto