cronaca

Omicidio stradale, è legge. Primo firmatario Claudio Moscardelli

Il ddl è stato approvato dall'aula del Senato con 149 "Sì"

Senato, riunione della Giunta delle Elezioni e delle Immunità sul caso BerlusconiLATINA – L’omicidio stradale, di cui era primo firmatario il senatore pontino del Pd Claudio Moscardelli, è legge. L’aula del Senato ha detto “Sì” al voto di fiducia chiesto dal governo sul ddl. I voti a favore sono stati 149, 3 i contrari e 15 gli astenuti. Il via libera al provvedimento ora è definitivo. Il provvedimento introduce il reato di omicidio stradale che viene graduato su tre varianti: resta la pena già prevista da 2 a 7 anni, nell’ipotesi in cui la morte sia stata causata violando il codice della strada. Ma la sanzione penale sale sensibilmente negli altri casi: chi infatti uccide una persona guidando in stato di ebbrezza grave, con un tasso alcolemico oltre 1,5 grammi per litro, o sotto effetto di droghe rischia ora da 8 a 12 anni di carcere. Sarà invece punito con la reclusione da 5 a 10 anni l’omicida il cui tasso alcolemico superi 0,8 g/l oppure abbia causato l’incidente per condotte di particolare pericolosità (eccesso di velocità, guida contromano, infrazioni ai semafori, sorpassi e inversioni a rischio).

CASI – L’ipotesi più grave di omicidio stradale (e di lesioni) si applica ai camionisti e agli autisti di autobus anche in presenza di un tasso alcolemico sopra gli 0,8 g/l. Se il conducente fugge dopo l’incidente scatta l’aumento di pena da un terzo a due terzi, e la pena non potrà comunque essere inferiore a 5 anni per l’omicidio e a 3 anni per le lesioni. Altre aggravanti sono previste se vi è la morte o lesioni di più persone oppure se si è alla guida senza patente o senza assicurazione. La pena è invece diminuita fino alla metà quando l’incidente non è conseguenza esclusiva dell’azione del colpevole.

In caso di condanna o patteggiamento viene automaticamente revocata la patente, che sarà nuovamente conseguibile solo dopo 15 anni in caso di omicidio o 5 in caso di lesioni. Il pm, inoltre, potrà chiedere per una sola volta di prorogare le indagini preliminari.

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