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Aviointerios, lavoratori e presidio scrivono alle segreterie nazionali dei metalmeccanici

Chiedono di intervenire per ripristinare la legalità

La manifestazione alla Dtl

La manifestazione alla Dtl

LATINA – I lavoratori e il presidio Aviointeriors prendono carta e penna per scrivere i segretari nazionali di Fim, Fiom, Ugl e Uilm per segnalare quanto sta accadendo in questi ultimi mesi nell’azienda guidata da Alberto Veneruso e che si trova sulla via Appia a Latina Scalo. Vogliono che i sindacati nazionali intervengano in particolare sul “mancato riconoscimento da parte del sindacato locale del risultato del referendum aziendale in cui i lavoratori hanno detto “No” a un accordo proposto e sottoscritto a luglio da Fim e Uim di Latina. Un accordo che però non è piaciuto alla stragrande maggioranza degli operai. Fiom e Ugl non firmarono perché giudicato troppo penalizzante per i lavoratori. Nello stesso mese le sigle sindacali Fim e Uim sottopongo l’accordo al giudizio dei lavoratori attraverso un referendum aziendale. L’esito della consultazione è netto: 138 no contro 49 sì”.

“Ad agosto tutti i dipendenti vengono convocati individualmente dalla dirigenza aziendale per convincerli ad accettare l’accordo attraverso metodi discutibili, tanto che per rimarcare il loro no, hanno protestato anche presso la sede della direzione territoriale del lavoro di Latina. I segretari locali hanno convocato quindi un’assemblea ad oltranza incentrata sull’accordo, alla presenza della direzione aziendale. Una partecipazione, questa dei vertici di Aviointeriors ad un’assemblea sindacale, che noi riteniamo scandalosa oltre che inusitata. E infatti qualche giorno dopo iniziano le conciliazioni individuali con Fim, Uim e azienda, finalizzate al riconoscimento dell’accordo. A fine mese alcuni lavoratori si sono aggiunti ai 49 favorevoli, senza però arrivare alla soglia minima del 50%”.
Presidio e lavoratori chiedono un intervento mirato “al ripristino della democrazia sindacale in Aviointeriors Latina”.

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