latina

Minoranza lascia l’aula consiliare dopo la mancata visione di un documento sulla destagionalizzazione

Bocciata la mozione sull'attivazione del servizio Wi-fi pubblico

Shares

consiglio comunale colettaLATINA – Nel Consiglio comunale che si è svolto oggi a Latina, l’assise ha bocciato la mozione presentata dai consiglieri Enrico Forte e Matteo Coluzzi sulla l’attivazione di un servizio di Wi-Fi pubblico. La mozione è stata scartata “per la pericolosità biologica delle frequenze” e perché considerata una questione non prioritaria. Deluso, Coluzzi ha attaccato: “Abbiamo capito che per questa maggioranza il concetto di smart city resta solo una simpatica locuzione”. La mozione sul wi-fi, messa ai voti non è passata: 13 i contrari, 6 gli astenuti, 11 i favorevoli.

Al momento di parlare della destagionalizzazione degli stabilimenti balneari, la minoranza, dopo aver appreso che l’assessore Felice Costanti e il segretario generale Rosa Iovinella, avevano ricevuto un parere dell’avvocatura, hanno chiesto una sospensione visto che solo la maggioranza ne era stata informata. La minoranza ha dunque convocato la stampa all’hotel Europa per denunciare “l’ennesimo atto della presidenza del Consiglio che non rispetta l’opposizione” e annunciano che scriveranno al Prefetto per avere un incontro urgente per denunciare come al Comune di Latina manchino le minime regole di rispetto delle prerogative istituzionali. La seduta del consiglio è stata aggiornata a domani alle ore 18.

LA PRECISAZIONE DEL COMUNE – E’ pervenuto nella serata di ieri, martedì 27 settembre, un parere a precisazione di altro parere rilasciato nella giornata precedente (26 settembre) da parte dell’Avvocatura Comunale. Pareri richiesti in data 14 settembre dalla Segreteria Generale vista la complessità tecnico-giuridica della materia. Per questo motivo i pareri sono stati trasmessi alla Presidenza del Consiglio Comunale affinché se ne prendesse visione la quale ne ha data a sua volta comunicazione al Consiglio affinché se ne prendesse visione. Il Presidente, infatti, ha sospeso il Consiglio e riunito la Conferenza dei Capigruppo.
Si è pertanto ritenuto opportuno, per un esame più analitico delle problematiche emerse, il “proseguimento” della seduta nella giornata di domani, giovedì 29 settembre, (ore 18.00) trasmettendo i pareri ai Consiglieri.

FORTE – Il ruolo dell’opposizione e dell’aula comunale sviliti, una giunta scollegata dalla presidenza del consiglio, istituzioni messe in difficoltà dall’assenza di trasparenza nei percorsi e condivisione nelle decisioni: lo svolgimento del consiglio comunale odierno denota, dopo cento giorni dall’insediamento della nuova maggioranza, la grande approssimazione nell’intavolare un dibattito serio per le scelte cardine della città. Il Pd ha deciso di abbandonare l’aula per stigmatizzare  comportamenti –  del tutto irrituali – durante il dibattito che aveva al centro la delibera sulla destagionalizzazione delle strutture balneari al lido di Latina. L’assessore Costanti ha annunciato che martedì sera era arrivato un parere dell’avvocatura comunale sul testo da discutere, facendo continui rilievi punto per punto. Una notizia divulgata in aula ormai a consiglio avviato, quando sarebbe stato più utile e corretto avvisare prima i consiglieri comunali del nuovo documento, per trovare una sede e tempi di dibattito adeguati al tema ed all’importanza delle delibera medesima. Invece no, abbiamo da un lato dovuto subire il nuovo elemento di discussione senza conoscerne il contenuto, senza sapere chi l’avesse richiesto, oltre ad assistere all’atteggiamento anch’esso poco corretto da parte del presidente del consiglio comunale, che ha chiesto una riunione capigruppo per rimediare alla mancata comunicazione. Atteggiamenti che ci convincono poco: qui non si tratta di improvvisare, crediamo di trovarci di fronte ad una palese violazione dei diritti della minoranza, le cui proposte rappresentano l’unico vero elemento propositivo di questo avvio di legislatura. Le procedure e le regole che ordinano la vita e i rapporti istituzionali sono la base su cui costruire relazioni leali, dialettiche ma sempre all’interno di una cornice che è la sola a garantire e salvaguardare la democrazia.

Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In Alto