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Scuola, un avvio incerto con le assegnazioni provvisorie. Metà delle cattedre potrebbero rimanere scoperte

E' una delle conseguenze della riforma "La buona scuola"

scuola1LATINA – Lunedì suonerà la prima campanella per i tanti studenti pontini che dovranno tornare sui banchi. E come ogni anno, i problemi non mancano. Fra tutti spicca quello dell’assegnazione delle cattedre. Grazie alla legge 107 del 2015, infatti, la riforma della Buona Scuola, ancora per questo anno scolastico molti professori potranno richiedere la cosiddetta “assegnazione provvisoria” nella propria provincia o regione. E sono molti quelli che, pur avendo ufficialmente preso il ruolo a Latina, chiederanno, di lavorare ancora per un anno nella propria città. La conseguenza è facilmente intuibile: anche se i vari istituti superiori di Latina hanno sulla carta tutte le cattedre coperte, la realtà sarà ben diversa.

“Abbiamo tutte le cattedre potenzialmente coperte – dice la vicepreside del liceo Classico Dante Alighieri di Latina, Sabrina Rossi – ma sappiamo che ci vorranno almeno altre due settimane per organizzare il lavoro proprio perchè ancora non sappiamo quanti docenti effettivamente prederanno servizio”.

Non va meglio all’istituto tecnico Galilei – Sani: “Purtroppo – spiegano dalla segreteria didattica – con queste assegnazioni provvisorie ci saranno problemi e necessariamente dovremo rimettere mano al calendario didattico dopo l’avvio dell’anno scolastico”.

“Sappiamo già – dice la responsabile dell’ufficio del personale del liceo Marconi – che la metà dei docenti entrati in ruolo, sfrutterà l’assegnazione provvisoria nella propria regione e dunque la metà delle cattedre rimarrà scoperta. Purtroppo i tempi tra la richiesta dell’assegnazione provvisoria e quelli dell’inizio dell’anno scolastico non coincidono”.

Stessi problemi anche al San Benedetto: “Ovviamente anche noi soffriamo la riforma – spiega il dirigente scolastico Vincenzo Lifranchi – dobbiamo solo attendere per aggiustare il calendario e conoscere i nuovi docenti”. Un motivo per festeggiare il nuovo anno però, l’istituto agrario lo avrà, ovvero la nuova palazzina ristrutturata “che ci consentirà di avere 14 aule”.

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