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Dopo gli arresti parla Coletta: “Ecco svelato il Sistema Latina”

Gli interventi da Moscardelli a Pernarella

nubi-sul-comuneLATINA – “Piena fiducia nell’azione degli inquirenti e della Magistratura e sostegno incondizionato nei confronti di chi lavora per il ripristino della legalità in città”. Così il Sindaco Damiano Coletta in merito agli arresti eseguiti dai Carabinieri che vedono coinvolti ex amministratori, dirigenti e funzionari comunali e imprenditori. Per un principio garantista attendiamo naturalmente lo sviluppo delle indagini che, se proveranno la fondatezza delle accuse ipotizzate, confermeranno quanto con la Giunta sosteniamo da tempo, ovvero l’esistenza di un “Sistema Latina” che ha visto dirigenti e amministratori locali favorire imprenditori e professionisti nell’accesso alla gestione della cosa pubblica. Un Sistema che per troppi anni ha condizionato l’operato dell’Amministrazione e lo sviluppo della città”.

PD – L’indagine dei Carabinieri che ha portato la Procura a chiedere e a ottenere l’emissione di provvedimenti nei confronti del deputato di Fratelli d’Italia Pasquale Maietta, dell’ex Sindaco Di Giorgi e di ex amministratori, oltre a dipendenti comunali e ad altre persone coinvolte a vario titolo, costituisce un segno forte dell’azione dello Stato nella nostra comunità. Occorre in questi casi sottolineare sempre che le contestazioni di reati dovranno essere sottoposte al vaglio della magistratura, che dovrà accertarne il fondamento – spiegano il senatore Caludio Moscardelli e l’onorevole Sesa Amici – Il quadro che viene delineato dagli organi inquirenti e’ però di assoluta gravità e desta grande sconcerto a tutti i livelli. Apprezziamo l’azione dei Carabinieri che hanno avuto coraggio e determinazione nel portare avanti la loro attività. Il PD ha più volte denunciato su un piano politico ed amministrativo una gestione discutibile e non condivisibile dal punto di vista dell’iter e della trasparenza delle vicende urbanistiche e dell’impiantistica sportiva. La nostra azione costante è rimasta a lungo inascoltata nonostante sia stata proposta e ribadita nelle sedi istituzionali e sui mezzi di comunicazione. Per anni l’unica voce che si è fatta sentire e’ stata quella del PD e lo rivendichiamo rispetto alla memoria corta che molti dimostrano. È evidente che i risvolti penali e le responsabilità individuali appartengono ad un piano diverso da quello politico ed amministrativo e sarà la magistratura a valutare quanto emerso dalle indagini”.

M5S – “Da anni denunciamo, anche con i gruppi locali, la commistione tra politica e imprenditoria nella provincia di Latina, facendo i nomi e segnalando anomalie nei processi amministrativi e oggi la procura sembra aver risposto al nostro appello. Aspettiamo gli sviluppi dell’indagine ma il quadro finora tratteggiato – dice la consigliera Gaia Pernarella – è desolante, come già accaduto con l’indagine “Don’t  touch”. La buona notizia è che a Latina ci sono cittadini che non si arrendono allo status quo e che, anche a rischio della propria sicurezza, denunciano e aiutano le autorità nel riportare la legalità”.

STORACE – “Non smetto di essere garantista per i fatti di Latina, che colpiscono un’area politica molto critica verso di noi. Mi auguro che l’inchiesta duri molto meno di quanto capitò a me e a Gianni Alemanno e si possa essere rapidamente certi che la città non sia stata insozzata da chi ha amministrato”. Lo scrive in una nota pubblicata sulla sua pagina facebook Francesco Storace, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio.

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