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Olimpia, attesa per il Riesame, banco di prova dell’inchiesta

Il Gip: domiciliari per motivi familiari per Giovanni Di Giorgi. Deodato torna casa per ragioni salute

di giorgiLATINA – Il Gip Mara Mattioli ha disposto gli arresti domiciliari per l’ex sindaco Giovanni Di Giorgi per “problemi di salute legati a un familiare”. Di Giorgi ieri è uscito dal carcere e si trova a casa. Ha ottenuto i domiciliari anche l’impiegato del Comune Nicola Deodato, anche lui arrestato nove giorni fa nel corso dell’operazione Olimpia. Il Gip ha respinto invece la richiesta presentata dagli altri indagati che dunque restano detenuti in carcere, tra cui l’ex assessore Giuseppe Di Rubbo e poi l’ex consigliere di Forza Italia Vincenzo Malvaso e gli architetti Ventura Monti e Luca Baldini. Restano ai domiciliari anche tutti gli altri indagati che avevano presentato la richiesta di una misura più afflievolita al Gip.

Intanto il primo esame per l’impianto accusatorio dell’operazione Olimpia sarà domani a Roma con il ricorso presentato da cinque indagati tra cui l’ex sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi e che sarà discusso davanti al Tribunale del Riesame. E’ un vero e proprio banco di prova anche per il pubblico ministero Giuseppe Miliano che verificherà la tenuta delle accuse a partire da quella che sostiene l’inchiesta e cioè l’associazione a delinquere contestata agli indagati che sono finiti in carcere e per quelli che si trovano agli arresti domiciliari. Il collegio difensivo punta a scardinare l’accusa del vincolo associativo che si è insediato nel Comune di Latina. Nella lunghissima informativa di oltre 1400 pagine depositata lo scorso 21 marzo i carabinieri del Reparto Operativo hanno sostenuto che a Latina c’era un vero e proprio comitato d’affari politico-criminale dai tratti anche originali, capeggiato dall’ex sindaco.

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