il cartello

“No al centro d’accoglienza”, azione di Casapound a Sermoneta

A San Felice Circeo l'amministrazione risponde a Schiboni

img_6631SERMONETA – Casapound la scorsa notte ha appiccato uno striscione “No al centro d’accoglienza” a Sermoneta, dove a insaputa della stessa giunta locale è stato aperto un centro d’accoglienza. CasaPound attraverso una nota ha rivendicato l’azione e la sua posizione: “Mentre la nostra provincia scivola verso il fondo nella classifica della vivibilità e qualità della vita, continuano ad arrivare sedicenti profughi per la fortuna di quei pochi che gestiscono le cooperative e che si arricchiscono su un business che è ormai conclamato e che già ha fatto scoppiare scandali di rilevanza nazionale come Mafia Capitale o locali come le recenti indagini sulle case dell’Erp. Annunciamo sin da ora che saremo presenti al tavolo di confronto tra prefetto e sindaco e che manifesteremo la nostra contrarietà ad un sistema di accoglienza imposto alla cittadinanza, in posti dove peraltro anche alcune decine di unità possono stravolgere gli equilibri sociali. Vogliamo inoltre ribadire come in un momento di grave crisi le attenzioni delle amministrazioni devono essere interamente incentrate sui cittadini italiani che rappresentano, a dire il vero senza troppa dignità”.

SAN FELICE CIRCEO – Anche al Circeo scoppia la polemica sui migranti e i richiedenti asilo. Il consigliere di Forza Italia Giuseppe Schiboni nei giorni scorsi ha chiesto copia della corrispondenza tra Comune e prefettura negli ultimi sei mesi. La maggioranza ha reso subito noto che in più occasioni il vicesindaco Eugenio Saputo ha sottolineato alla Prefettura che l’ente non ha la disponibilità di strutture pubbliche idonee.

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