cronaca

Omicidio Di Raimo a Sezze, pena ridotta a 18 anni per Pietro Petrianni

Per i giudici della Corte d'appello non c'è stata premeditazione

SEZZE – Diciotto anni di reclusione, la Corte d’assise d’appello di Roma ha riformato la sentenza di primo grado che aveva dato trenta anni a Pietro Petrianni per l’omicidio del cognato Maurizio Di Raimo avvenuto a Sezze. E’ stata accolta la tesi dell’Avvocato Oreste Palmieri secondo cui non c’è stata l’aggravante della premeditazione. L’uomo era stato condannato in primo grado dal Gup Mara Mattioli con giudizio abbreviato.

“Me lo hanno ucciso due volte”, ha detto la madre di Di Raimo dopo aver appreso la notizia ha detto il difensore di parte civile, Francesco Vasaturo.

1 Commento

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  1. Giovanni

    22 Giugno 2017 alle 9:05

    Non so se sia giusto condannare una persona che ha solo difeso il suo patrimonio di famiglia,visto che ormai in questo paese la legge x vari versi non funziona,ho a la funzione di giustizia lumaca,poi parlare di giustizia a Latina, lasciamo il tempo che trova, l’omicidio di di raimo èra nell’aria, anche le forze dell’ordine ne erano al corrente,ma nessuno ha mosso un dito,si è mosso la macchina della giustizia solo a delitto avvenuto,forse x che qualcuno voleva togliere PETRIANNI dalla scena,questa è giustizia giustizialista, questo fa veramente pensare che in questa città qualcosa non funziona.
    GIUSTIZIA MALATA.

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