LATINA – C’è anche un commercialista di Latina, Claudio Proietti e tre suoi collaboratori tra i destinatari delle misure cautelari eseguite dalla Guardia di Finanza della Compagnia di Lodi e della Tenenza di Casalpusterlengo per una maxievasione fiscale. Sequestrati beni mobili ed immobili, per un valore complessivo pari a 26 milioni di euro.
Obiettivo delle indagini imprenditori e professionisti che ruotano intorno ad un gruppo di società, operanti nel settore dell’”Information Technology”», cui sono stati contestati l’associazione per delinquere finalizzata all’emissione e all’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, indebite compensazioni e truffa aggravata ai danni dello Stato, nonché altri reati fiscali per omessa o infedele dichiarazione. Sarebbe così venuto alla luce un sistema di società “di comodo”, utilizzato per frodare il fisco e per sottrarsi al pagamento di tributi e contributi previdenziali ed assistenziali, “facente capo a due imprenditori di Codogno, e al commercialista di Latina”. I tre sono ora in carcere mentre altri quattro sono ai domiciliari (tra loro L.S. di anni 68 di Latina, F.G. di anni 50 di Latina) e un altro ancora alla misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziari.
Secondo le accuse, gli imprenditori a partire dal 2011, avvalendosi della consulenza fornita dal commercialista di Latina, avrebbero messo a punto una “pianificazione fiscale” illecita, rivolta a non versare allo Stato l’Iva e i contributi previdenziali dei propri dipendenti. Un sistema che, avrebbe consentito di evadere l’I.V.A. per circa 14,6 milioni di euro. Secondo le accuse il gruppo avrebbe anche licenziato e poi riassunto numerosi dipendenti, usufruendo indebitamente delle agevolazioni previste dal Job Act generando, così, una truffa aggravata ai danni dello Stato per 132.955 euro.
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