cronaca

Centro di accoglienza a Itri, interrogazione urgente ai Ministri dell’Interno e della Salute

Il componente della commissione antimafia Mario Gianrusso chiede spiegazioni sulle criticità riscontrare

ITRI – Una interrogazione urgente è stata presentata al Ministero dell’interno e della Salute sul centro di accoglienza (SPRAR) di Itri dove “Vi sarebbero numerose criticità e anomalie relative alla capacità della cooperativa di offrire assistenza adeguata ai migranti richiedenti asilo”. A spiegarlo in una nota è il componente della commissione Antimafia Mario Giarrusso. “La Prefettura di Latina avrebbe affidato la gestione ad una cooperativa senza esperienza pregressa, in quanto non avrebbe precedentemente prestato tali servizi in ambito di SPRAR. Inoltre la struttura individuata per offrire assistenza, l’ex albergo ‘Montefusco’, ad oggi, presenta criticità e il mancato rispetto delle norme igienico-sanitario. Personale inadeguato, servizi di assistenza sanitaria, di sostegno socio-psicologico e legale del tutto inesistenti. In particolare sussisterebbe un palese conflitto di interessi generato dal legame di coniugio che intercorrerebbe tra il responsabile del settore prevenzione e igiene pubblica della Asl di Latina, addetto proprio alla vigilanza sanitaria nei centri in questione, e il gestore di un centro di accoglienza nel medesimo territorio di competenza. Come M5S – continua il senatore Giarrusso – abbiamo presentato un’interrogazione urgente affinché il ministro dell’Interno si attivi immediatamente ed invii ispettori per verificare, se la cooperativa al momento del bando possedesse i requisiti richiesti, ovvero l’aver già prestato servizio in ambito SPRAR, e se la Prefettura di Latina abbia verificato il possesso del requisito di cui al punto 7.7 del bando. Inoltre le criticità evidenziate potrebbero ripercuotersi a danno dei migranti che, lasciati al proprio destino, rischierebbero di diventare facile preda del sistema malavitoso locale, anche in considerazione del fatto che la maggioranza dei soggiornanti sono di nazionalità nigeriana e avrebbero frequenti contatti con altri connazionali residenti da anni nella vicina zona di Castel Volturno (Caserta), dove sarebbe presente un’organizzazione criminale di origine nigeriana dedita al traffico di droga ed allo sfruttamento della prostituzione. Infine – conclude Giarrusso – chiediamo di attivare le procedure ispettive anche al fine di prendere in considerazione ogni eventuale possibile conflitto di interessi, nonché sottovalutazione di significativi profili di accertamento, considerando che a 5 mesi dall’inizio del servizio di accoglienza non sarebbe stata eseguita nessuna ispezione nelle strutture”.

 

 

L’ATTO PRESENTATO AL SENATO, IL LINK www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=17&id=1021946

 

 

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