cronaca

Lavora per 4 anni senza giorni di riposo, ferie e permessi sotto la minaccia di licenziamento, arrestato il datore di lavoro

L'imprenditore di Fondi minacciava ed estorceva denaro a tre dipendenti

Palazzo M a Latina sede della Guardia di Finanza

FONDI – La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Latina ha arrestato, su richiesta del Pubblico Ministero Luigia Spinelli, un noto imprenditore di Fondi attivo nel commercio all’ingrosso di prodotti petroliferi per estorsione e violenza o minaccia per costringere a commettere un reato.

Le indagini hanno preso il via da una verifica fiscale e le Fiamme Gialle hanno scoperto che tra il 2013 e il 2017, l’imprenditore ha indotto sistematicamente i tre dipendenti della società, con la minaccia del licenziamento, ad accettare gravose condizioni di lavoro, come lavorare per otto-dieci ore al giorno a fronte di un contratto part-time in base al quale gli venivano retribuiti la metà delle ore prestate o, ancora, dover accusare proprie colleghe per addebitare loro gravi mancanze sul luogo del lavoro.

I dipendenti sono stati anche indotti a rinunciare sia alla 13^ che alla 14^ mensilità, alla retribuzione di ferie e permessi, alla mancata corresponsione degli assegni familiari, degli 80 euro mensili introdotti con il “bonus Renzi” e dei crediti d’imposta spettanti dalla liquidazione IRPEF.

Emblematico il caso di un dipendente che ha lavorato per 4 anni senza giorni di ferie e riposi settimanali. Due dei tre dipendenti sono stati comunque licenziati dall’imprenditore mentre il terzo si era licenziato.

6 Commenti

6 Commenti

  1. Giuseppina Dilluvio

    Giuseppina Dilluvio

    24 Luglio 2017 alle 17:24

    Qualcuno ogni tanto fa una cosa giusta

  2. Luciana Ciardi

    Luciana Ciardi

    24 Luglio 2017 alle 17:31

    Approfittatori …gentaglia!

  3. Ivan Freccia Dal Col

    Ivan Freccia Dal Col

    24 Luglio 2017 alle 18:37

    in questi casi sarebbe opportuno fare il nome ed il cognome di questi famosi imprendidelinquenti !!!

  4. Willian Marras

    Willian Marras

    24 Luglio 2017 alle 20:51

    Nome e cognome di questa gentaglia i soldi rubati sul sudore degli altri deve mangiarseli in medicine sofferenze e funerali a catena lui ed i suoi cari

  5. Daniele Rossi

    Daniele Rossi

    24 Luglio 2017 alle 22:51

    si ma il palazzo M che c’entra

  6. Giovanni Cerracchio

    29 Luglio 2017 alle 19:32

    Toglieteli la licenza per commerciare all’ingrosso prodotti petroliferi. Fate il nome. Risarcisca dipendenti e stato.

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