cronaca

Spari in via Palermo, contestato l’eccesso di legittima difesa, rimesso in libertà l’avvocato Francesco Palumbo

Il professionista è stato portato in Questura, ha detto di essere stato minacciato. La vittima è un campano di 41 anni

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LATINA – E’ stato ascoltato dal pm Simona Gentile per diverse ore, l’avvocato 47enne Francesco Palumbo che ieri, domenica, ha sparato al’indirizzo dei ladri che avevano rubato in casa del padre, al civico 60 di via Palermo a Latina, uccidendone uno. Il professionista si è difeso spiegando di essere stato minacciato e che ha aperto il fuoco quando il malvivente ha messo una mano in tasca, come per prendere un’arma. Il 47enne è stato rimesso in libertà con l’accusa di eccesso colposo di legittima difesa.

Secondo la ricostruzione effettuata dalla Squadra Mobile intervenuta sul posto, il professionista 47enne quando è arrivato sul posto ha sorpreso il “palo” che aspettava ai piedi della scala utilizzata per arrivare alla finestra dell’appartamento, che è stata forzata. Il professionista avrebbe affrontato i malviventi annunciando di essere armato. A quel punto anche gli altri due ladri sono scappati uscendo dalla stessa finestra e fuggendo per il giardino. L’avvocato ha raccontato di essere stato minacciato e di aver reagito sparando otto colpi. Due hanno raggiunto uno dei ladri alla schiena. In base al primo esame del medico legale, Tommaso Cipriani, infatti, la vittima, un campano di 41 anni, è stata centrata da due colpi all’altezza dell’emitorace sinistro ed è morta sul colpo.

L’arma era regolarmente detenuta, l’avvocato con se aveva due caricatori e 13 munizioni.

 

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