Sermoneta

Piccole guide di Natura e cultura a Pantanello, parte la terza edizione

Quest'anno è prevista anche una maggiore partecipazione delle famiglie

LATINA –  La Fondazione Roffredo Caetani cerca nuove Piccole guide di Natura e Cultura dopo i circa 2000 bambini che negli ultimi due anni hanno conquistato l’importante riconoscimento al Parco Pantanello. L’invito è stato rivolto ai Dirigenti e Docenti e agli alunni degli Istituti Comprensivi del territorio pontino e lepino. Questa edizione, sarà incentrata principalmente sugli effetti che le attività educative all’aperto, nell’aula vivente del Parco, hanno sulla salute e sul benessere dei bambini.

Il progetto prevede workshop di aggiornamento professionale dei docenti che seguiranno gli studenti nel loro percorso di apprendimento. I ragazzi e i bambini saranno coinvolti nelle attività teorico-pratiche di 9 “laboratori” didattici, tutti orientati a valorizzare il rapporto Natura/Benessere e ispirati dalle più recenti raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Salute-WHO e dalla comunità mondiale delle Aree Protette, che propongono maggiori occasioni di vita all’aperto per contrastare gli effetti negativi di una vita troppo sedentaria e abitudini di videodipendenza.

Proprio per coinvolgere maggiormente le famiglie negli obiettivi del programma di lavoro, il progetto prevede quest’anno incontri curati anche da esperti universitari e da operatori della Sanità pubblica oltre alla realizzazione di una conferenza provinciale sul tema “Natura E’ Benessere: il Parco che FA bene”, in collaborazione con un Parco Naturale regionale e con ASL della Provincia. Così come per gli anni precedenti, anche questa terza edizione del progetto “Piccole Guide di Natura e Cultura” si inserisce nel programma ambizioso e unico nel suo genere, nel Lazio, in Italia e in Europa, sviluppato dalla Fondazione Roffredo Caetani, “Le Radici del Futuro” che ha come obiettivo la partecipazione dei ragazzi nella gestione del Parco Naturale Pantanello e delle Comunità dei cosiddetti “Luoghi dei Caetani”, divenendo “Protagonisti”, come se ne fossero i proprietari e come tali responsabilizzati e attivamente coinvolti nella sua gestione e nel suo sviluppo, presente e futuro.

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