welfare

Sostegno ai disabili, il Comune di Latina garantirà la continuità del servizio

Il chiarimento dell'assessora Patrizia Ciccarelli dopo la sentenza del Tar

L’assessore Patrizia Ciccarelli

LATINA – Dopo la sentenza del Tar sul ricorso presentato dalla cooperativa Universiis che conferma la validità della gara espletata dal Comune di Latina per l’affidamento del servizio integrato di sostegno e assistenza sociale limitandosi ad annullare la fase di aggiudicazione del solo primo lotto inerente il servizio ai disabili, ora interviene l’assessora del Comune di Latina Patrizia Ciccarelli. “Il Tar riconosce la validità dell’indirizzo politico che è alla base dell’impianto della gara d’appalto e dei motivi di urgenza che hanno consentito di porre fine alla prassi delle proroghe dei contratti”.

L’Assessora alle Politiche di Welfare chiarisce alcuni aspetti ed effetti legati al pronunciamento dopo una riunione con i Servizi di competenza e l’Avvocatura comunale.

“La suddivisione in lotti del bando di gara non è in discussione – spiega Ciccarelli – nè sono stati invalidati i presupposti dell’urgenza tanto che non è stata riconosciuta la richiesta di risarcimento danni avanzata dalla ricorrente per i mesi in cui non ha gestito il servizio. Confermo la massima attenzione perché siano garantiti la continuità dei servizi e gli attuali livelli occupazionali. L’utenza e i lavoratori sono elementi centrali la cui tutela viene prima di ogni altra cosa. I giudici amministrativi hanno individuato illogicità nei criteri di valutazione seguiti dalla commissione esaminatrice delle proposte in gara: parliamo di aspetti tecnici e di un segmento della valutazione, quello che riguarda la formazione del personale. In sostanza il Tar sostiene che non è valido il criterio qualitativo e che in assenza di adeguate motivazioni si deve procedere all’aggiudicazione tenendo conto unicamente del criterio quantitativo rispetto al monte di ore formative offerte”.

Ora l’Amministrazione avvierà gli approfondimenti e le valutazioni del caso sulla base delle indicazioni contenute nella sentenza che “non pregiudica la continuità e la qualità dei servizi né i posti di lavoro attuali quantificati in 300 unità” ribadisce l’assessora.

1 Commento

1 Commento

  1. Vinicio Sperati

    Vinicio Sperati

    14 Dicembre 2017 alle 16:44

    Fare queste cose, sig.ra ASSESSORAAAAAAA, come si chiama nel linguaggio comune, questo genere di cose??
    INCOMPETENZA???
    Orientare ???
    Favorire???
    Facilitare???
    Simpatizzare???
    …e, ignorando il termine per descrivere ciò che ha fatto con la collaborazione del Sindaco, della Giunta e di LBC, CHI PAGA???
    La cittadinanza di Latina???
    O sommiamo i costi dell’ennesimo contenzioso a tutti gli altri debiti??
    …tanto debito più debito meno…in fondo a voi cosa interessa?!? Mica pagate nulla…
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    Nella sentenza del Tar si legge di un “assoluto difetto di criteri motivazionali, la cui assenza rende certamente illogica la conclusione a cui è pervenuta la commissione che ha penalizzato il concorrente il quale, pur avendo prodotto una offerta con numero di ore maggiore ha tuttavia ottenuto un punteggio meno elevato rispetto all’aggiudicataria”. La sentenza continua dicendo: “In altri termini la commissione del tutto illogicamente ha attribuito il massimo punteggio alla aggiudicataria (che aveva offerto meno ore di formazione sia obbligatoria che facoltativa), tanto più – come si è detto – in difetto di criteri motivazionali”.
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