politica e sanita'

Dodici milioni per il Goretti di Latina, li ha stanziati la Regione

Celentano, Miele e Ialongo: "Strumentale firmare il decreto a pochi giorni dal voto"

LATINA – Oltre 12 milioni di euro per l’ampliamento dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina e per potenziare la rete cardiologica. Sono i finanziamenti erogati dalla Regione Lazio per il nosocomio del capoluogo; i fondi arriveranno tramite apposito decreto alla firma del Commissario ad acta alla Sanità e Presidente della Regione Lazio. In particolare, 9,4 milioni sono previsti per procedere all’ampliamento dell’ospedale, così come programmato dalla Regione nei mesi scorsi nell’ambito della pianificazione dei finanziamenti per la Asl di Latina, mentre circa 2,6 milioni di euro andranno a potenziare la rete cardiologica e l’UTN del Goretti, vale a dire l’unità di trattamento neurovascolare per i pazienti con ictus.

FORTE – “Come sottolineato dallo stesso presidente Nicola Zingaretti, questo stanziamento è l’ennesima dimostrazione di come la Regine abbia mantenuto gli impegni presi con il territorio – afferma il consigliere regionale del PD Enrico Forte – E’ la testimonianza del buon lavoro fatto dalla Regione in questi cinque anni per migliorare la sanità, settore che abbiamo trovato al collasso, non solo economico, e che oggi è di fatto uscito dallo stato di crisi. Dopo aver sistemato i conti e pianificato gli interventi, ora è il tempo degli investimenti per migliorare le strutture ospedaliere e garantire una migliore assistenza ai cittadini. Un salto di qualità che passa anche per l’inserimento di nuovo personale e lo sblocco dei concorsi, strada che la Regione ha già intrapreso in maniera concreta e proficua. Ecco perché non bisogna fermare questo cambiamento e consentire al presidente Zingaretti e alla sua squadra di proseguire in questo percorso. Certo, c’è ancora tanto da fare ed io stesso intendo rinnovare il mio impegno per nuovi e più efficienti servizi, a partire dalla sanità”.

CELENTANO – “Ben vengano i 9,4 milioni di euro stanziati per interventi di ampliamento dell’Ospedale Santa Maria Goretti (ai quali si aggiungono 2,6 milioni di euro per potenziare la rete cardiologica e l’UTN), come annunciato poco fa dal Presidente Zingaretti, ma trovo strumentale il Decreto firmato proprio oggi, guarda caso a pochissimi giorni dalle elezioni, quando in anni al governo il centro sinistra non è riuscito a fare assolutamente nulla di concreto a favore dei tanti cittadini costretti a lunghe attese per le visite o peggio costretti ad affrontare ore e giorni al pronto soccorso di Latina che, come spiegato più volte, è al collasso totale!” Duro l’intervento della dottoressa Matilde Celentano dopo l’annuncio, da parte dell’ufficio stampa di Zingaretti, della firma di un Decreto  che prevede lo stanziamento di oltre 100 milioni di euro per interventi di ristrutturazione, ampliamento, messa in sicurezza e acquisto di nuovi macchinari nei maggiori ospedali della Capitale e nelle province di Latina, Frosinone e Viterbo. “Da medico, da consigliere comunale di Latina, da cittadina e da candidata alle prossime regionali– commenta la dottoressa Celentano – non posso non essere felice di questa notizia che però suona veramente come l’ennesima presa in giro alle persone . D’altronde, come detto più volte il fallimento di Zingaretti nell’ambito  sanitario è certificato dalle statistiche. Il ministero della Salute ha assegnato il penultimo posto al Lazio per ciò che concerne il rispetto dei livelli essenziali di assistenza. Il PD, al netto della propaganda, lascia un Lazio più debole di quello che ha trovato nel 2013 tanto che il nostro candidato alla Regione Lazio, Parisi – ricorda ancora la candidata di Fratelli d’Italia – più volte ha chiesto un confronto a Zingaretti il quale si è sempre rifiutato di discutere di problemi seri come il risanamento della sanità laziale sbandierato ma mai realmente avvenuto. In questi anni – spiega ancora Matilde Celentano – la Giunta Zingaretti ha tagliato 10mila persone tra medici e infermieri nonostante il maxifinanziamento di un miliardo ricevuto dal governo. Le “Case della Salute”, poi, pensate da Zingaretti per fare fronte al sovraffollamento e alle condizioni fatiscenti dei pronti soccorsi, non hanno mai funzionato. Per non parlare, del XII Rapporto Meridiano Sanità che ha bocciato di netto il Lazio , una regione – spiega ancora Matilde Celentano – al di sotto delle medie nazionali sia nell’indice per lo stato di salute sia in quello del mantenimento dello stesso. In provincia di Latina, ma anche nelle altre province del Lazio, i cittadini in 5 anni di questo governo non hanno fatto altro che protestare per la chiusura o per il ridimensionamento di molti nosocomi. Ecco perché – conclude la candidata di Fratelli d’Italia – questo annuncio a pochi giorni dalle elezioni suona come l’ennesima promessa e bugia che in questi anni sono state le caratteristiche della Giunta Zingaretti. La rete sanitaria del Lazio deve essere riorganizzata alleggerendo il lavoro dei Dea e rafforzando la medicina territoriale per garantire ai cittadini salute, cure e qualità dei servizi sociali e sanitari, ma bisogna agire sul serio e da subito e non sbandierando promesse elettorali pensando che i cittadini non siano in grado di capire che finora niente è stato ancora fatto in questo senso”.

LATINA – “Siamo felici che, dopo una stagione nera per la sanità pontina (pronto soccorso al collasso, famiglie senza pediatri, liste di attesa lunghissime) il presidente uscente Zingaretti prometta altre risorse per l’ospedale santa Maria Goretti di Latina. Fare questo a scadenza di legislatura è il tipico atto di chi vede sfumare il risultato e vuole a tutti i costi far leva su uno dei settori più sensibili, sperando di trasformare questo normale atto di gestione in voti utili alla rielezione”, a dirlo Giorgio Ialongo e Giovanna Miele, candidati al consiglio regionale del Lazio con Forza Italia a sostegno di Stefano Parisi presidente. “Il centrodestra – aggiungono -, una volta alla guida della Regione con Parisi, metterà realmente mano alla Sanità. E non lo farà a scadenza di legislatura. La sinistra sta abusando della pazienza dei cittadini, al pari del governo nazionale uscente che a pochi giorni dal voto rinnova contratti nazionali di categoria, per poche decine di euro. Condanniamo in pieno questo utilizzo strumentale delle istituzioni”.

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