economia

Dati Osserfare: andatura più lenta, ma molti settori crescono

La contrazione maggiore la fa riscontrare l'agricoltura. In costante crescita la componente straniera

LATINA – Il 2017 si chiude con una leggera flessione nella crescita delle imprese in provincia di Latina (3.778 nuove iscrizioni, nel 2016 erano state 3.958), lo stesso per le cessazioni (3.097 unità in meno, per un tasso di mortalità al 5,35%, nel 2016 era 5,54%). A renderlo noto sono i dati di Osserfare, l’osservatorio economico della Camera di Commercio di Latina. Si chiude dunque un’annualità in cui si registra un turnover imprenditoriale più contenuto con un tasso di crescita che si ferma al +1,18%, a fronte del +1,32% tra gennaio e dicembre 2016.
Nei diversi settori più “tradizionali”, la contrazione maggiore la fa registrare l’Agricoltura (-77 unità), in ragione delle dinamiche negative delle coltivazioni di cereali, delle colture permanenti e dell’allevamento.
L’industria e le costruzioni si mantengono, su un sentiero positivo, sebbene la manifattura mostri dinamiche più modeste, che in ogni caso conferma la crescita più sostenuta dell’ultimo biennio. Il bilancio risulta attivo per la gran parte dei segmenti, con un’accentuazione maggiore per la fabbricazione di prodotti in metallo, l’alimentare e le confezioni.

Le attività commerciali mostrano una leggera accelerazione, rimbalzo significativo. invece per le attività di magazzinaggio.
I servizi di alloggio e ristorazione replicano le dinamiche dello scorso anno e agli esiti, contribuiscono il segmento della ristorazione, bar ed esercizi simili senza cucina (pub, birrerie, enoteche), e la new entry degli affittacamere che raddoppiano la crescita rispetto ai dodici mesi precedenti.
Le attività artistiche, sportive di intrattenimento e divertimento, in decisa accelerazione rispetto ai dodici mesi precedenti, sono trainate dalla maggiore vivacità delle attività legate al fitness e dalle consuete sale giochi.
Altrettanto vigorosa l’accelerazione delle altre attività di servizi, che mostrano il ritorno su dinamiche più accentuate del segmento dei parrucchieri ed estetisti. Infine, nel corso dell’ultimo anno crescono le aperture di procedure fallimentari (+13,3%), in controtendenza rispetto al dato riscontrato su base nazionale dove, invece, le procedure fallimentari nell’anno 2017 risultano in contrazione del -11,7%.
Dall’esame della componente straniera alla fine del 2017, a tutti i livelli territoriali si confermano valori di crescita superiori a quelli rilevati per le imprese italiane: il bilancio annuale ammonta a 172 unità in più che si vanno ad aggiungere alle complessive 4.312 imprese non indigene; il trend risulta in contenimento rispetto all’analogo periodo 2016 (+209 imprese), per un tasso di crescita del +4,13%. La componente straniera del tessuto imprenditoriale corrisponde ad una quota del 7,43%, in lenta ma costante crescita e si mantiene al di sotto del dato nazionale (9,62%) e regionale (11,82%).
In termini di aree di provenienza, la spinta della componente extracomunitaria tende ad essere meno incisiva, atteso che il saldo positivo di +111 unità ha determinato un tasso di crescita demografico del +3,83%, significamene più contenuto rispetto al biennio precedente.
Risultano diversamente in accelerazione le dinamiche della componente comunitaria, che vede aggiungersi ulteriori +61 imprese, per una crescita annuale relativa del +4,84%, in decisa accelerazione rispetto ai dodici mesi precedenti (+2,59%).
A fine 2017, le imprese juniores registrate in provincia di Latina ammontano a 6.621, pari all’11,4% dell’intero universo delle aziende locali; tale dato è superiore sia alle evidenze laziali (9,5% la quota), sia a quelle nazionali (9,7%). Il saldo tra le 1.208 iscrizioni e le 503 cessazioni (non d’ufficio) si è attestato sulle 705 unità in più, mostrando un tasso di crescita in leggero contenimento.

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