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Un Sistema culturale per città di Fondazione e Agro Pontino

Il progetto è stato approvato in Consiglio Comunale

LATINA – Prende forma il Sistema culturale integrato Città di Fondazione e Agro Pontino dopo l’approvazione, con 17 voti favorevoli e 3 astenuti, della proposta in Consiglio Comunale, che prevede la realizzazione di una rete che include obiettivi di tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio storico, architettonico, culturale e paesaggistico delle Città di Fondazione e che si propone di mettere a sistema tutte le risorse umane, materiali ed immateriali, disponibili sul territorio.

“Vanno sostenute le Politiche di sistema – spiega l’Assessore alla Cultura Antonella Di Muro – che considerino musei, biblioteche, archivi, monumenti o parchi archeologici protagonisti di una rete più ampia, evitando così la frammentazione delle risorse e delle azioni. Il progetto per la creazione del Sistema Culturale Integrato e di cui il Comune di Latina è capofila ha alla base una precisa strategia di valorizzazione culturale d’area vasta attraverso la realizzazione di un modello innovativo di gestione integrata del patrimonio culturale, tanto negli aspetti legati al recupero, quanto in quelli connessi al processo di innovazione culturale. Inoltre, la presenza di una componente identitaria forte quale un patrimonio geografico caratterizzato dalla presenza di Città del Novecento costituisce un elemento fondamentale per dare avvio ad un percorso virtuoso di sviluppo economico-culturale».

Il modello di gestione unitaria ed integrata del patrimonio culturale, turistico e ambientale del territorio vuole potenziare la collaborazione tra soggetti diversi per lo sviluppo integrato dei servizi e per interventi integrati di comunicazione e promozione del sistema.

“Desideriamo creare un brand che valorizzi la nostra identità culturale – aggiunge Di Muro – ed oggi ci sono le condizioni per farlo, per la storia che condividiamo e che possiamo raccontare e per affrontare insieme ad altri attori le tante criticità che opprimono gli Enti Pubblici quali la scarsa fruibilità degli spazi museali, i limiti sugli orari di apertura, la mancanza di spazi adeguati per le esposizioni, le carenze di programmazione degli eventi e l’inadeguatezza delle azioni promozionali oltre alla necessità di abbattere le barriere architettoniche, culturali, cognitive e sensoriali. Un progetto nuovo ed ambizioso: un modello di gestione che sarà condiviso su tavoli di confronto e riflessione con Imprese, Associazioni, Istituzioni ed Enti Culturali. In tal senso è già stata individuata all’interno del Servizio un’Unità Operativa Semplice con funzione di ufficio di coordinamento del Sistema».

1 Commento

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  1. Sandra

    19 Maggio 2018 alle 10:47

    Ma pensate a sistemare le altre criticità prima! Tanto per fare un esempio, in via Petrarca sembra di stare nella giungla con le piante cresciute a dismisura e l’erba tra le due corsie che ostruisce la visuale. Chi prova a fare l’inversione di corsia si deve fare il segno della croce:non si vede nulla!

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